L’abbronzatura artificiale aumenta il rischio melanoma
12 Agosto 2010
I giovani (under 40) che cercano l’abbronzatura artificiale con lettini e docce solari vedono aumentare il rischio di melanoma, fino al 41% in più.
E’ il responso di una ricerca del Melanoma Institute, dell’University of Sidney e dell’University of Melbourne, diretta da Graham Mann e Bruce Armstrong e pubblicata sul “International Journal
of Cancer”.
Gli scienziati hanno analizzato 600 soggetti under 40 nel periodo 2001-2005, tutti affetti da melanoma. Obiettivo delle analisi, capire quanto la malattia fosse influenzata da cause genetiche
e/o ambientali vari e quanto invece incidesse l’esposizione alle radiazioni solari.
Innanzitutto, l’indagine ha individuato il profilo dell’amante-tipo dell’abbronzatura artificiale: sesso femminile, pelle che si abbronza facilmente, residente in regioni poco soleggiate e
molto amante del sole.
Inoltre, è emersa una correlazione tra lampade abbronzante e tumore della pelle in questione.
Come spiega Graham Mann: “Dai dati raccolti emerge che circa 3 melanomi su 4 sono causati dall’uso delle lampade abbronzanti prima dei 30 anni”.
Inoltre, continua il suo collega Armstrong: “Il rischio di melanoma raddoppia per chi ha iniziato ad abbronzarsi artificialmente prima dei 20 anni e per chi si e’ sottoposto nella vita a piu’
di 10 sedute”.
Fonte: Anne E Cust, Bruce K Armstrong, Chris Goumas, Mark A Jenkins, Helen Schmid, John L Hopper, Richard F Kefford, Graham G Giles, Joanne F Aitken, Graham J Mann, “Sunbed use during
adolescence and early adulthood is associated with increased risk of early-onset melanoma”, International Journal of Cancer 2010, DOI: 10.1002/ijc.25576
Matteo Clerici
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