Gli adolescenti più soggetti al cancro post abbronzatura
7 Luglio 2010
Amano l’abbronzatura, ma non la sanno gestire. Gli adolescenti sono infatti poco inclini alle necessarie precauzioni, per disinformazione o incoscienza: il risultato è un maggior rischio
di cancri alla pelle.
Lo sostiene un sondaggio del Teenage Cancer Trust organizzazione sanitaria no-profit con sede in Gran Bretagna.
Gli esperti hanno intervistato un campione significativo di ragazzi (età 13-19 anni), ponendo domande sulla loro gestione della tintarella.
In base alle risposte, il 26% è a rischio, poiché non attua le giuste contromisure. Ancora peggio per il 31%, che trascura totalmente le precauzioni base (come la crema solare) E
gli sbagli si pagano: il 22% denuncia almeno una scottatura.
Non va meglio sul fronte dell’informazione. Il 74% dei giovani ritiene che, in presenza di nuvole, le scottature siano impossibili. Il 55%, poi, crede in Gran Bretagna il sole non sia ma
abbastanza luminoso da fare danni seri.
E tali dati preoccupano gli scienziati. Conclude così Simon Davis, portavoce del Teenage Cancer Trust, “Abbiamo bisogno di rendere i giovani più consapevoli dei pericoli del
cancro in età avanzata”.
NOTE FINALI, per approfondire:
Matteo Clerici
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