La speculazione dell’eolico: palazzinari dell’energia

La speculazione dell’eolico: palazzinari dell’energia

Lo sviluppo delle energie rinnovabili è necessario per un futuro libero da ricatti energetici e da rischi incontrollati per il clima e l’ambiente del Pianeta e per la società.
Tuttavia non ci sarà alcuno sviluppo positivo consentendo speculazioni e spreco di denaro degli utenti per installazioni, come le torri eoliche, che non potranno fornire alcun contributo
risolutivo al fabbisogno dell’energia, mentre, già oggi, danneggiano in modo irreversibile il paesaggio naturale, culturale e agricolo su cui si fonda l’identità della
nazione.

Un gravissimo pericolo incombe sull’immagine, il significato e l’economia di boschi, colline, coste lacustri, montagne, fauna selvatica, borghi storici, testimonianze archeologiche. Per
consentire un adeguato sviluppo delle energie rinnovabili utili e promettenti (ad esempio solare, biomasse e mini-idrico), senza devastazione ambientale e senza speculazione, occorre subito
riformare le regole di incentivazione, stabilire rigorose linee guida a tutela del paesaggio e investire il più possibile in efficienza energetica. È necessario fermare uno sviluppo
selvaggio dell’eolico, l’ultima delle speculazioni territoriali, la più insidiosa rispetto a quelle tradizionali perché dipinta di verde.

Interventi di: Sergio Marini (Presidente Coldiretti), Carlo Ripa di Meana (Presidente Comitato italiano del Paesaggio), Rosa Filippini (Presidente degli Amici della Terra), Carlo Alberto Pinelli
(Mountain Wilderness), insieme agli altri esponenti delle organizzazioni promotrici.

Nel corso dell’incontro saranno resi noti i danni concreti provocati dalle torri eoliche all’ambiente, illustrate le opportunità perse nello sviluppo delle altre forme di energia
rinnovabile e presentato il sito “Via dal Vento”.

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