Tariffe energia, il Codacons: dati fuorvianti, in Italia bollette più salate del resto d’Europa

Tariffe energia, il Codacons: dati fuorvianti, in Italia bollette più salate del resto d’Europa

Secondo quanto affermato ieri dal presidente dell’Autorità per l’energia e il gas, Alessandro Ortis, il 60% delle famiglie italiane, con consumi annui inferiori ai 2.500 kwh, nel 2008 ha
pagato per l’elettricità meno della media europea.

Per il Codacons si tratta di dati assolutamente fuorvianti. E’ irrilevante, infatti,  che per alcune particolari fasce di consumi si paghi qualcosa in meno rispetto alla media europea.
Altrimenti potremmo prendere come riferimento il fatto che per i consumi più elevati, ad esempio quelli delle famiglie più numerose, si paga il 45% in più rispetto alla
media UE.

Quello che conta, quindi, è solo ed esclusivamente il prezzo medio dell’energia e questo dato conferma quanto da anni va sostenendo il Codacons, ossia che in media l’Italia è
più cara rispetto al resto d’Europa, sia per i consumatori che per le imprese.

Stesso discorso per il gas. Inutile il distinguo tra netto e lordo. Al consumatore, infatti, poco importa a chi vanno a finire i soldi, se allo Stato o al distributore. Anche per il gas si
conferma, quindi, quanto sostiene il Codacons, ossia che per i prezzi al lordo delle imposte, ossia i prezzi effettivamente pagati, l’Italia paga il 15% in più rispetto alla media Ue.

Il Codacons, quindi, chiede al Governo di ridurre le tasse su energia e gas, a cominciare dai cosiddetti “extra-costi’ delle bollette elettriche, primi fra tutti il Cip6, ossia gli incentivi
dovuti dal sistema elettrico alle imprese produttrici che utilizzano fonti rinnovabili e assimilate. Questi extra-costi pesano sugli importi delle bollette mediamente per il 6% ed eliminarli
significa riportare i prezzi in media Ue.

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