La sfida di Veltroni: «il PD correrà da solo»
19 Gennaio 2008
E’ scontro nell’Unione sulla Riforma della legge elettorale, dopo la sfida lanciata da Veltroni, questa mattina il segretario del Partito Democratico aveva detto : «Qualunque sia il
sistema elettorale, quello che uscirà dalla bozza Bianco o dal referendum, o anche l’attuale legge elettorale, il Pd si presenterà con le liste del Pd», manifestando
l’intenzione di correre da soli lasciandosi alle spalle la coalizione.
Veltroni invitava poi Forza Italia a fare altrettanto. Dura la replica del segretario di Rifondazione Franco Giordano: «Se il Pd sceglie di andare solo, dice Giordano, è una scelta
di Veltroni che rispetto, ma non credo che sia il massimo per garantire l’attuale governo e in questo senso il Partito Democratico si dimostra il più potente fattore di
instabilità’. Polemica anche Rosy Bindi: «Avevo il sospetto che qualcuno lavorasse per andare alle urne, e oggi il sospetto è avvalorato». Il vicepremier Rutelli mette
in guardia contro l’ipotesi del referendum: «E’ sbagliatissimo, dice, perché «consolida e convalida l’attuale legge elettorale» e soprattutto perché «sta
portando al redde rationem la legislatura, la mette in discussione e forzerà verso l’epilogo della legislatura».
Nell’opposizione arriva la reazione di Fini: «Non credo che Berlusconi sia così ingenuo da abboccare all’amo di Veltroni» dice il leader di An e aggiunge: «Per il Pd
andare da soli è una necessita vitale, per Forza Italia invece rinnegare i valori unitari della Cdl sarebbe un suicidio politico oltre che elettorale».




