La Grande Muraglia è tenuta insieme dal riso

La Grande Muraglia è tenuta insieme dal riso

La Grande Muraglia della Cina, picco dell’architettura orientale ed uno dei più spettacolari monumenti della terra, deve la sua esistenza al “oryza glutinosa“. Fu proprio un
impasto di riso glutinoso, prodotto comune della cucina locale, a legare i blocchi, permettendo l’edificazione della struttura difensiva.

Questa l’informazione offerta da una ricerca dell’Università del Zhejiang, di Tianshuie dell’Accademia cinese per il Patrimonio Culturale diretta dai professori Zhang Bingjian, Ma
Qinglin, Yang Fuwei e pubblicata su “Journal of the American Chemical Society”.

L’indagine è iniziata come una panoramica pre-restauro. Oggi la Muraglia è infatti un gigante malato, segnato dal tempo dagli elementi e dai contadini locali, che ne prelevano
abusivamente dei pezzi per costruire le proprie abitazioni. Senza poi dimenticare i turisti a caccia di ricordini

Così, per definire le tecniche di restauro, l’equipe di Zhang ha esaminato ed analizzato porzioni dell’edificio. Gli esperti hanno così individuato la presenza di una malta
composta da elementi inorganici ed organici, tra cui elevate quantità di riso glutinoso.

Il riso glutinoso (oryza glutinosa, detto anche riso dolce) è una varietà estremamente diffusa in Asia, caratterizzata da alti livelli di zuccheri e da un’elevata
collosità una volta cotto. Il nome trae però in inganno: esso non contiene davvero glutine, ma è reso pastoso dalla coppia amilopectina (polisaccaride) e amilosa.

Nel continente, il riso glutinoso è presente in diverse pietanze, dalle palline mochi con cui i giapponesi celebrano il capodanno, ai dolci di mango e riso della tradizione Thai,
agli zongzi triangolari del Festival delle Barche Drago alle offerte con cui gli sciamani della Corea onorano gli spiriti.

Ora, il riso glutinoso è identificato anche come antico materiale da edilizia. Ed valido, come spiega il capo-ricercatore: “I risultati dei test che abbiamo condotto per verificare la
composizione della malta mostrano che quella composta da calce e riso glutinoso ha proprietà fisiche molto stabili, una buona forza meccanica ed un’alta compatibilità, rendendola
un tipo di malta molto adatto al restauro delle murature antiche”.

Inoltre Zhang e compagni spiegano come la malta a base di riso glutinoso sia stata usata molto dalla dinastia Sui e dai loro successori, la dinastia Tang (618-907), che la impiegarono in
numerose tombe sotterranee.

Infine, nonostante il tempo passato, il composto sembra avere ancora da dare: i ricercatori nipponici concludono infatti come la malta a base di riso si potrebbe facilmente ricreare per
riparare la Muraglia ed altri monumenti in stato precario.

FONTE: Malcolm Moore, “Great Wall of China’s strength comes from sticky rice”, Telegraph, 30/05/010

Matteo Clerici

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