La giunta Scaramal il 5 febbraio nella Valle di Mosso

Biella – Dopo il rinvio per cause «influenzali», è fissato il prossimo 5 febbraio il primo incontro del 2008 della Provincia con gli enti locali biellesi,
tocca, come previsto dal calendario, alla giunta del comune di Trivero e a quella della comunità montana Valle Mosso, con tutti i sindaci della zona.

Sarà l’occasione per discutere in loco (gli appuntamenti si svolgeranno infatti nelle sedi dei rispettivi enti alle 11 e alle 14 e 30) «le esigenze specifiche delle diverse zone
della nostra provincia» come spiega il presidente Sergio Scaramal. Che aggiunge: «È importante per noi avere un contatto con gli enti più piccoli, sia per presentare
ciò che abbiamo fatto e abbiamo intenzione di fare per il territorio sia per ascoltare i problemi ma anche le proposte alle quali possiamo contribuire. L’anno che è appena
cominciato vedrà questa giunta ancora più dinamica, anche in termini logistici».

Lo strumento che renderà operativi i progetti e gli accordi nati dagli incontri si chiama «contratto di territorio»: un’intesa istituzionale che stabilisce gli obiettivi
prioritari e condivisi tra Provincia e comuni e quali sono e dove si possono reperire le risorse finanziarie per raggiungerli.
«Abbiamo mutuato – continua Scaramal – questo metodo dalla giunta della Regione Piemonte, che nei mesi scorsi ha incontrato i vari esecutivi delle Province. Grazie a quelle riunioni sono
stati sottoscritti accordi importanti, che solo un dialogo serrato e la disponibilità di entrambe le parti può rendere possibile».

Gli incontri erano iniziati il 30 ottobre dell’anno scorso con i comuni e le comunità montane della alta e bassa valle Elvo e proseguiti il 9 novembre in Valsessera.
«Gli argomenti sul tavolo – conclude Scaramal – sono molti e coinvolgono l’intero territorio. Il nostro compito è soprattutto quello di inquadrare le proposte che ci arrivano in
una visione più complessiva di valorizzazione di tutte le nostre risorse, dal paesaggio ai prodotti e fino al turismo, senza dimenticare che esistono istanze da cui non è
possibile prescindere: scuola, lavoro, strade, nuove tecnologie».

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