Al via Comunità attiva, corso per lo sviluppo territoriale della Comunità montana dei Cimini

By Redazione

Viterbo – Si chiama Comunità attiva il nuovo corso di formazione rivolto a giovani residenti nella Comunità montana dei Cimini, nato dal protocollo d’intesa tra la
Provincia di Viterbo e la Comunità stessa, il progetto – presentato stamattina a Palazzo Gentili dall’assessore alla Formazione professionale Giuseppe Picchiarelli e dal presidente della
Comunità montana dei Cimini Angelo Cappelli – si compone di 4 azioni correlate e mira a creare giovani animatori territoriali.

«La finalità di Comunità attiva – spiega l’assessore Picchiarelli – è quello di realizzare un insieme di azioni che possano rappresentare un modello processuale di
intervento locale. A tal fine il corso prevede la creazione di un know how esperenziale per la produzione di un’agenzia di sviluppo locale, che in futuro diventi punto di riferimento di
soggetti pubblici e privati nelle attività di promozione territoriale».

Il corso di formazione è rivolto a 12 giovani laureti e residenti nel territorio della Comunità montana dei Cimini. «Il progetto durerà 8 mesi, i ragazzi selezioni
faranno 750 ore di lezione, la maggior parte individuali. Questo corso – continua Picchiarelli – è quindi una novità dal punto di vista strategico, in quanto è la prima
volta che gli enti locali si uniscono per un simile scopo formativo, dove i giovani vengo individuati come motore dello sviluppo economico e sociale del territorio».

Il fine del corso è quindi quello di creare uno staff che possa operare nel territorio in qualità di agente di sviluppo locale. Per la partecipazione al corso gli allievi
percepiranno un’indennità di frequenza e saranno affiancati da personale esperto nell’ambito delle diverse attività che di volta in volta saranno realizzate.

«Abbiamo accolto l’invito della Provincia a partecipare a questo progetto di buon grado – afferma il presidente della Comunità montana dei Cimini Angelo Cappelli – perché
riteniamo che uno dei compiti del nostro ente sia proprio quello di risolvere problemi o difficoltà della zona. Non a caso le Comunità montane nascono proprio dall’unione di
intenti di territorio affinità per cultura, economia e storia. Abbiamo quindi bisogno di formare persone del nostro territorio in grado di portare le loro esperienze e formazioni
là dove ce n’è bisogno».

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