La crescita dei paesi africani passa per l’agricoltura

La crescita dei paesi africani passa per l’agricoltura

Puntare sul settore agricolo, elemento di stabilità delle economie. E’ questa, a parere del presidente della Confagricoltura, Federico Vecchioni, la scelta strategica che il Continente
africano dovrebbe fare per confermare le previsioni positive degli ultimi anni.

“Il trend di crescita economica nei Paesi dell’area sub sahariana – ha detto il presidente Vecchioni, intervenendo oggi al seminario “Italy & Africa Partners in Business”, organizzato a Roma
dal ministero dello Sviluppo economico – dovuto con molta probabilità all’aumento dei prezzi delle commodities (petrolio e risorse minerarie in primo luogo), potrebbe essere a rischio
considerato il possibile ribasso delle quotazioni. Riteniamo quindi che quella agricola sia la strada giusta da percorrere.”

Il tasso di crescita annuo medio del PIL di quest’area nei primi anni ’90 era di circa 0,9%, mentre attualmente si colloca al 5,5%. E si è registrata anche una interessante riduzione
dell’inflazione.

Il presidente di Confagricoltura ha sottolineato come i settori agricolo ed agroalimentare siano quelli per i quali si evidenziano forti aperture da parte dei Paesi africani, sia per quanto
riguarda gli scambi commerciali, sia per quanto si riferisce agli investimenti esteri. La richiesta non è solo di capitali ma, forse ancor di più, di know-how, tecniche colturali,
professionalità, e formazione.

“Altrettanto vero – ha detto il presidente Vecchioni – è che per gli imprenditori italiani è indispensabile aprirsi a nuovi mercati e a nuove forme di collaborazione con tutti i
protagonisti della filiera, per razionalizzare e non disperdere energie e capitali. Nel rispetto reciproco e con il comune obiettivo di favorire la crescita economica dei Paesi partner.”

Senza dimenticare che gli scambi commerciali e gli investimenti diretti in Paesi così lontani ed ancora in via di sviluppo, per ciò che riguarda strutture ed infrastrutture, sono
particolarmente complessi nel settore agricolo, ad esempio nell’export di prodotti freschi o nella stessa gestione aziendale, che spesso può comportare reali scelte di vita.

“Per questo è fondamentale il ruolo delle Istituzioni, che debbono di facilitare ed incentivare i contatti con questi Paesi – ha concluso il presidente Vecchioni – ma anche sostenere in
modo attento e mirato gli operatori di questo settore trainante dell’economia. I nostri agricoltori, ne sono convinto, possono portare un significativo arricchimento professionale e tecnico a
quelli dei Paesi africani, con vantaggio reciproco.”

Obiettivo immediato di Confagricoltura è di realizzare progetti sperimentali in questi Paesi, in partnership con le Istituzioni e le imprese locali.

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