La bresaola della Valtellina e McDonald’s

La bresaola della Valtellina e McDonald’s

McDonald’s ha presentato oggi alla presenza del Ministro Zaia, le nuove ricette di McItaly.

Origine italiana, qualità e tracciabilità dell’intera filiera produttiva sono gli elementi valoriali alla base del progetto McItaly, con il quale McDonald’s corona un processo di
promozione di prodotti tipici della più alta tradizione gastronomica italiana.

Nel contesto di un percorso atto a valorizzare le tipicità italiane, sono state svolte operazioni di grande successo con il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP, con il Consorzio
dello Speck dell’Alto Adige IGP, con la pesca e nettarina della Romagna IGP, nonché con realtà come la pancetta affumicata della Val Venosta o le mele della Valtellina.

Si tratta di un cambiamento importante che ha ampi spazi di approfondimento. L’intento perseguito in sinergia con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e con i Consorzi di
tutela è quello di creare nuove ricette con ingredienti al 100% italiani e che valorizzino ulteriormente i prodotti DOP e IGP.

Da qui è nato il nuovo Prodotto: l’Insalata verde in cui spicca tra gli ingredienti,italiani al 100%, la Bresaola della Valtellina Igp.

Il progetto Mc Italy che partirà in tutti i ristoranti McDonald’s dal 27 gennaio, se troverà successo sarà esportato anche in altri paesi europei.

“Per noi è un onore essere inseriti nel menù di McItaly che sarà proposto in 400 punti vendita, dove vengono serviti ogni giorno 5-600.000 persone. Si tratta quindi di una
realtà che ha un enorme potere di comunicazione e raggiunge grandi numeri di persone. Il nostro è un prodotto magro, ipocalorico, nutriente, consigliato dai dietologi per tutte le
fasce di età, che andrà ad accontentare tutti coloro che scelgono un’alimentazione sana e corretta” – ha affermato Emilio Rigamonti – Presidente del Consorzio di tutela della
Bresaola della Valtellina.

“Qualora il progetto di McItaly dovesse essere esportato anche all’estero, la nostra bresaola può diventare senza dubbio un simbolo del Made in Italy. Già apprezzata dall’Unione
Europea (oltre il 60% degli ordini proviene da questa area), un’operazione del genere potrebbe aiutare anche far salire ulteriormente la nostra quota di bresaola esportata, che oggi si attesta
sul 12%” ha concluso Rigamonti.

Consorzio di tutela Bresaola della Valtellina

Dal 1996 la Bresaola della Valtellina è garantita dal marchio comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta) e dall’omonimo Consorzio di tutela, fondato nel 1998 per dare attuazione
concreta ed efficace a questo importante riconoscimento. Il marchio è riconosciuto solo ai 16 produttori certificati che si attengono al rigoroso Disciplinare di Produzione, sotto la
stretta sorveglianza dell’Organismo ministeriale autorizzato al controllo sulla filiera produttiva, CSQA Certificazioni srl.

Per garantire la tutela e la sicurezza del consumatore oltre che l’autenticità della vera Bresaola della Valtellina, con decreto 27 settembre 2004 il Ministero delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali ha incaricato il Consorzio allo svolgimento delle attività connesse alla vigilanza sul mercato, in stretta collaborazione con l’Ispettorato Controllo
Qualità facente capo allo stesso Ministero.

Leggi Anche
Scrivi un commento