Kosovo: indipendenza sotto tutela

Il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, dopo aver presieduto la riunione del Consiglio di sicurezza sul futuro della provincia serba che ha nuovamente sancito il profondo disaccordo tra le
due parti, albanese e serba, non ha potuto che constatare l’esistenza di un profondo disaccordo dei Paesi membri e di posizioni «inconciliabili» sulla questione relativa
all’indipendenza del Kosovo.

D’Alema ha inoltre affermato che «l’Unione europea è pronta a prendersi la responsabilità del futuro assetto del Kosovo» e che il Consiglio europeo dello scorso 14
dicembre ha stabilito che l’Europa è pronta a schierare una missione civile che possa lavorare nei settori cruciali della legge, della giustizia e contribuire alla futura architettura
del Kosovo.
Il capo della Farnesina ha anche stilato un breve elenco di «quei principi fondanti» che bisogna tenere presenti: il mantenimento della sicurezza regionale, la tutela dei diritti
degli individui e delle minoranze; la tutela dello straordinario patrimonio culturale e religioso serbo».
«Obiettivi per il futuro», ha detto ancora, «che devono restare responsabilità della presenza civile e militare internazionale sul campo».

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