Italia, l’influenza A verso il picco

Italia, l’influenza A verso il picco

Con l’avvicinarsi dell’inverno, anche l’Italia vede diventare sempre più alto il numero di contagi da influenza A, segno dell’approssimarsi del picco del virus H1N1.

“La pandemia va progredendo e i tempi di sviluppo si sono andati intensificando nelle ultime due settimane” ha spiegato il viceministro della Salute Fazio, mentre alcuni esperti hanno
sottolineato le somiglianza tra l’attuale influenza e l’influenza asiatica del 1957.

In particolare, le due pandemie colpirebbero in ugual maniera le scuole,come spiega il dottor Giovanni Rezza, dell’ISS: “Al momento si registrano classi con molti casi e classi piene di alunni
e nella grande maggioranza i casi sono di entità lieve”. Tali “Grappoli di casi” che stanno seguendo l’andamento irregolare tipico dell’Asiatica, “Con numerosi casi nei bambini
più piccoli delle scuole medie ed elementari e meno casi nei licei”.

Che l’Italia si stia avviando verso la fase critica è anche opinione di Luciano Bersani, assessore alla sanità della Lombardia.

Bersani spiega come “Proprio ieri ha avuto inizio una curva che tende al picco pandemico e l’aumento dei casi nei giovani sotto i 14 anni”. I ragazzi che tale fascia che si rivolgono in cerca
di cure al Pronto Soccorso “Sono aumentati 3 volte rispetto allo stesso periodo del 2008”. Inoltre, come spiega il dottor Rezza, la carica dell’influenza A in dicembre segna un “Anticipo
rispetto a quello dell’influenza stagionale, che generalmente avviene tra gennaio e febbraio.

Per contrastare tale fenomeno la parola d’ordine è vaccinazione,il più presto possibile, tanto che che il ministero del Welfare ha deciso vaccinare contemporaneamente personale
dei servizi essenziali, categorie a rischio e donne in gravidanza.

A proposito, Rezza nota come bisogna vaccinare presto “Perché a febbraio potrebbe essere troppo tardi”. È importante vaccinare presto per non perdere gli effetti benefici della
vaccinazione prima che la pandemia raggiunga il picco. Vaccinare tempestivamente può sicuramente modificare l’esito della pandemia”. Inoltre, la vaccinazione verrà eseguita
tramite una sola iniezione in quanto, spiega Fazio, l’EMEA ha reso noto come sia possibile somministrare agli adulti una sola dose del vaccino con l’adiuvante che ne potenzia l’efficacia.

Matteo Clerici

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