Italia, i mangimi di suini più cari dell’UE

Italia, i mangimi di suini più cari dell’UE

Nell’Unione Europea, l’Italia è il paese dove il mangime per suini è più caro.

A dirlo è Coldiretti Lombardia, che sfrutta i dati di Anas, (associazione Nazionale Allevatori Suini).

Secondo Coldiretti, nella Penisola il mangime supera i 36 Euro/quintale, contro i 30,5 d’Irlanda, i 29 di Spagna e Polonia, i 28 di Danimarca ed Olanda i 26 di Francia e Germania.

Spiegano gli esperti: “E’ come se nella spesa delle famiglie di tutti i giorni, nell’arco di un anno un chilo di petto di pollo aumentasse dagli attuali 8,90 euro (fonte sms consumatori) a
quasi 12 Euro, oppure un chilo fettine di bovino passasse da 14,45 euro a quasi 19, oppure le arance da 1,75 a quasi 2,28 Euro al chilo”.

  Per Anas, il fenomeno ha due cause principali.

La prima è la qualità dei mangimi. Gli animali italiani sono alimenti con prodotti nobili, coi foraggi sottoposti ai rigorosi controlli dei disciplinari, che permettono di
ottenere alimenti come i prosciutti DOP. Ovviamente, tale qualità costa più che gli scarti industriali e prodotti come manioca e tapioca.

E poi, una serie di problemi tra cui spiccano il prezzo aumentato di soia e mais e, sopratutto, il prezzo della benzina. L’Associazione ricorda come l’Italia ha si basa sul trasporto su
gomma, mentre l’estero si basa sul commercio fluviale, più economico.

Sulla base di tali elementi, Coldiretti Lombardia auspica un ruolo più deciso dei Consorzi agrari, in particolare per gestire meglio il mercato e gli acquisti di sementi e
foraggi.

Matteo Clerici


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