Qualità contro low cost: la guerra del brandy tra Italia-Francia

Qualità contro low cost: la guerra del brandy tra Italia-Francia

By Redazione

Ancora una volta, l’Europa è teatro di una guerra alimentare. Ancora, una volta, i duellanti sono Francia ed Italia. Tuttavia, non si lotta su vino ed olio, ma sul brandy.

Di base l’Italia è avvantaggiata, con una produzione di qualità dove spiccano gioielli come il Villa Zarry. Tuttavia, il brandy come si deve costa e non è sempre facile
equilibrare costi e ricavi.

Ecco allora la strategia dei francesi: grazie ad una legge ad hoc, trasformano le fecce (gli scarti di cantina), le battezzano vino di decantazione e le mutano in brandy economico. Risultato,
il brandy d’Italia è sempre al primo posto (60 milioni di bottiglie) , ma quello francese si sta facendo sotto (35 milioni di bottiglie).

Ovviamente i produttori italiani non sono rimasti passivi: sostenuti da politici, come il Ministro Catania, si sono rivolti a Bruxelles. Per ora, il silenzio d’Europa è assordante.

Matteo Clerici

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