IRS1: il gene per essere magri che fa male al cuore

IRS1: il gene per essere magri che fa male al cuore

Essere magri non è un vantaggio se lo si è grazie a IRS1: i possessori di tale gene pagano un peso minore con un maggior rischio cardiovascolare.

A dirlo, una ricerca della Harvard Medical School (sezione Institute for Aging Research of Hebrew SeniorLife), diretta dai dottori Douglas Kiel e David Karasik e pubblicata su “Nature
Genetics”.

Il team di Kiel e Karasik ha preso in esame DNA ed organismo di 75.000 volontari.

E’ così emerso come chi aveva IRS1 univa dosi inferiori di grasso sottocutaneo a maggiori livelli di colesterolo e glucosio nel sangue. Per gli scienziati, ciò è dovuto
alla ridistribuzione del grasso: invece di posizionarsi negli strati vicino alla cute, si colloca a livello viscerale ostacolando il buon funzionamento degli organi.

Allora, sintetizzano gli autori, Alcuni accumuli di grasso, come quelli localizzati sotto alla pelle, potrebbero essere meno dannosi rispetto a quelli nella cavità addominale, che
possono aumentare i rischi di sviluppare malattie cardiovascolari”.

Infine, il lavoro della Harvard School spiega come il fenomeno IRS1 è più evidente negli uomini: il sesso maschile accumula meno grasso, ed è così più
sensibile a cambiamenti dell’elemento.

FONTE: Tuomas O Kilpeläinen, M Carola Zillikens, Alena Stančákova, Francis M Finucane, Janina S Ried, Claudia Langenberg, Weihua Zhang, Jacques S Beckmann, Jian’an Luan,
Liesbeth Vandenput, Unnur Styrkarsdottir, Yanhua Zhou, Albert Vernon Smith, Jing-Hua Zhao, Najaf Amin, Sailaja Vedantam, So-Youn Shin, Talin Haritunians, Mao Fu, Mary F Feitosa, Meena Kumari,
Bjarni V Halldorsson, Emmi Tikkanen, Massimo Mangino, Caroline Hayward, Ci Song, Alice M Arnold, Yurii S Aulchenko, Ben A Oostra, Harry Campbell, L Adrienne Cupples, Kathryn E Davis, Angela
Döring, Gudny Eiriksdottir, Karol Estrada, José Manuel Fernández-Real, Melissa Garcia, Christian Gieger, Nicole L Glazer, Candace Guiducci, Albert Hofman, Steve E Humphries,
Bo Isomaa, Leonie C Jacobs, Antti Jula, David Karasik, Magnus K Karlsson, Kay-Tee Khaw, Lauren J Kim, Mika Kivimäki, Norman Klopp, Brigitte Kühnel, Johanna Kuusisto, Yongmei Liu,
Östen Ljunggren, Mattias Lorentzon, Robert N Luben, Barbara McKnight, Dan Mellström, Braxton D Mitchell, Vincent Mooser, José Maria Moreno, Satu Männistö, Jeffery R
O’Connell, Laura Pascoe, Leena Peltonen, Belén Peral, Markus Perola, Bruce M Psaty, Veikko Salomaa, David B Savage, Robert K Semple, Tatjana Skaric-Juric, Gunnar Sigurdsson, Kijoung S
Song, Timothy D Spector, Ann-Christine Syvänen, Philippa J Talmud, Gudmar Thorleifsson, Unnur Thorsteinsdottir, André G Uitterlinden, Cornelia M van Duijn, Antonio Vidal-Puig, Sarah
H Wild, Alan F Wright, Deborah J Clegg, Eric Schadt, James F Wilson, Igor Rudan, Samuli Ripatti, Ingrid B Borecki, Alan R Shuldiner, Erik Ingelsson, John-Olov Jansson, Robert C Kaplan,
Vilmundur Gudnason, Tamara B Harris, Leif Groop, Douglas P Kiel, Fernando Rivadeneira, Mark Walker, Inês Barroso, Peter Vollenweider, Gérard Waeber, John C Chambers, Jaspal S
Kooner, Nicole Soranzo, Joel N Hirschhorn, Kari Stefansson, H-Erich Wichmann, Claes Ohlsson, Stephen O’Rahilly, Nicholas J Wareham, Elizabeth K Speliotes, Caroline S Fox, Markku Laakso, Ruth J
F Loos. Genetic variation near IRS1 associates with reduced adiposity and an impaired metabolic profile. Nature Genetics, 2011; DOI: 10.1038/ng.866

Matteo Clerici

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