Intervista a Monica Scarpa, Presidente di Airest
23 Maggio 2014
Che cos’è esattamente il progetto “ViviBene”?
É un’iniziativa che abbiamo avviato già lo scorso dicembre in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi. Grazie al lavoro dei nutrizionisti della Fondazione, Airest ha potuto integrare i propri menù con dei pasti sani ed equilibrati che ora sono disponibili nelle oltre 60 strutture ad insegna Briccocafé, Rustichelli & Mangione, Ristop, Culto e L’Orto presenti in aeroporti, centri storici, stazioni e centri commerciali in tutta Italia. L’evento “ViviBene” che si è tenuto lo scorso 15 maggio a Milano ha coinvolto inoltre quatto food blogger professionisti per realizzare altrettante nuove ricette, seguendo però le regole di Fondazione e sempre nell’ottica di integrarle nell’offerta di Airest”.
Come nasce tutta questa attenzione al mangiare salutare?
In breve, si è voluto da a tutti la possibilità di mangiarae in modo corretto e con consapevolezza, fuori come a casa”. Con ViviBene Airest ha intrapreso un percorso alimentare centrato sull’equilibrio e il benessere derivanti dalla corretta alimentazione e sull’alto contenuto di “salute aggiunta” di alcuni preziosi prodotti, essendo fermamente c2onvinta che uno stile di vita sano e un’alimentazione bilanciata siano la base del benessere psico- fisico di ogni individuo
Esistono altre iniziative avviate con Fondazione Umberto Veronesi.
Certo, accanto al progetto ViviBene Airest ha deciso di sostenere la Dott.ssa Alessandra Marinelli con una borsa di studio a favore della ricerca bel campo della nutrigemonica. Sono comunque diverse le iniziative che abbiamo avviato in ambito sociale ed ecosostenibile, alcune delle quali partite addirittura diversi anni fa. Ad esempio, contro il food waste abbiamo messo in atto un piano di raccolta e distribuzione delle eccedenze che in poco meno di un anno ci ha permesso di donare oltre 30 mila pasti freschi alla San Vincenzo Onlus di Venezia. Abbiamo poi progetti che si rivolgono alle utenze particolari, come ad esempio le persone affette da celiachia. La collaborazione con l’Associazione Celiachia del Veneto ha permesso all’aeroporto di Venezia di divenire il primo ad offrire delle pietanze in linea con le direttive AIC, e tutto ciò sostituendo i classici prodotti congelati e preconfezionati con dei menù completi, freschi e realizzati al momento davanti al cliente.
Cosa fate in termini di ecosostenibilità?
Il nostro centro di produzione si trova a Pomezia e si chiama VIF (www.veryitalianfood.it). Questo polo di eccellenza specializzato nella pasticceria e nel bakery utilizza ogni anno – tra gli altri ingredienti – qualcosa come 4500 kg di mele a chilometri zero, che assieme all’altra frutta arrivano fresche ogni giorno dai produttori di Frosinone, 28 mila kg di uova di produttori dell’area, oltre 17 mila litri di olio extra vergine di oliva e quasi 500 tonnellate di farine provenienti dai molini locali. VIF, ove possibile, riduce le distanze tra fornitori ed azienda, anche per i semilavorati e gli imballaggi, enfatizzando la riduzione degli scarti legati al confezionamento e utilizzando ancora una volta la filiera locale per il loro smaltimento.
Come vi posizionate rispetto ai competitor?
Il nostro obiettivo è la qualità la perseguiamo stringendo accordi con i principali consorzi dei prodotti tipici italiani: dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago per la fornitura di 300 quintali di Asiago Dop ai pomodori di Pachino IGP, il crudo di Parma, la ricotta di pecora sarda, la mozzarella campana DOP per pizze e panini, la carne di fassona piemontese per gli hamburgero le farine di cereali antichi per la produzione della linea panini “VIP”, vale a dire il Very Italian Panino che è appunto composto solo ingredienti italiani certificati.
Ci dica qualcosa di più di questo evento che si è tenuto al deCanto
Be’ innanzitutto c’è da dire che il ristorante deCanto è uno dei nostri flagship store, il fiore all’occhiello di Airest al quale si accede indipendentemente dalla visita alle Gallerie d’Italia, di cui è però parte integrante. È stato progettato dall’architetto De Lucchi e abbiamo ritenuto che fosse lo spazio ideale per celebrare un’iniziativa come ViviBene, grazie anche a quel tocco di glamour che hanno saputo dare il trombettista Roy Paci e il lavoro di Bob Noto, rinomato food stylist che ha allestito le sale con i suoi bellissimi scatti tratti dal backstage del progetto. I food blogger che sono stati coinvolti sono Stefano Paleari e Riccardo Casiraghi di Gnam Box, che hanno realizzato una ricetta per Ristop, poi Anna Marconi di Taste of Runway per Culto, Francesca Gonzales di Spadelliamo insieme per Briccocafè e Sandra Salerno di Un Tocco di Zenzero per Rustichelli & Mangione. La regia della serata, che ha visto anche la partecipazione di Paolo Veronesi, è stata affidata a Marco Bianchi, chef amatoriale ma soprattutto conduttore televisivo e divulgatore per Fondazione Umberto Veronesi

Il Commento di Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi:
“L’alimentazione è riconosciuta sempre di più come un alleato indispensabile di salute, ed è per questo che la Fondazione da sempre istituisce progetti di prevenzione rivolti alla popolazione, perché imparino a prendersi cura di se stessi anche a tavola. Ringrazio Airest per sostenere la Fondazione nella diffusione di questi principi, che devono diventare patrimonio di tutti, tutti i giorni.” – afferma il Prof. Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione Umberto Veronesi.
Redazione Newsfood.com




