Interno, Circolare acquisizione cittadinanza italiana

Una Circolare del 7 novembre 2007 del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione ha individuato i criteri interpretativi per l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte
degli stranieri nati in Italia che una volta divenuti maggiorenni chiedono l’acquisto della cittadinanza dello Stato dove sono cresciuti ed hanno frequentato le scuole, conseguendo regolari
titoli di studio.

Certificazione scolastica, attestati di vaccinazione, certificati medici in generale o altro, potranno comprovare la permanenza nel nostro Paese per l’iscrizione anagrafica, pur se tardiva,
degli stranieri nati in Italia che chiedono l’acquisto della cittadinanza italiana.

La Circolare precisa che la tardiva iscrizione anagrafica del minore presso un Comune italiano non sarà considerata pregiudizievole all’acquisto della cittadinanza italiana, nei casi in
cui sia possibile produrre una documentazione che dimostri la permanenza del minore nel nostro Paese nel periodo antecedente la regolarizzazione anagrafica (attestati di vaccinazione,
certificati medici in generale, ecc.). Per eventuali periodi interruttivi nella titolarità del permesso di soggiorno, il richiedente potrà presentare documentazione che attesti
comunque la presenza in Italia (certificazione scolastica, medica, o altro).

Nei prossimi anni il vero protagonista dell’integrazione sarà il bambino figlio di immigrati, chiamato a costruirsi una nuova “identità” a fronte di due diversi modelli di
riferimento, spesso molto distanti tra loro, quello ereditato dal Paese d’origine e quello offerto dal Paese di accoglienza, nel quale deve realizzare un completo e positivo inserimento, di cui
la scuola è uno degli elementi cardine.

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