Immigrazione, unità territoriali per favorire l'accoglienza in Toscana

Creare una rete di unità territoriali per l’accoglienza dei migranti con l’obiettivo di favorire la loro integrazione ed inclusione sociale, il monitoraggio della loro presenza sul
territorio e al tempo stesso per far coesistere le questioni relative alla sicurezza con i valori di solidarietà e cittadinanza sociale.

É questo il punto principale del protocollo d’intesa firmato stamattina a Palazzo Bastogi tra Regione, Comuni capoluogo e ANCI regionale. «La rete che vogliamo costituire – ha
spiegato l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori – punta a monitorare costantemente la presenza degli stranieri sul territorio, individuare le situazioni di disagio e intervenire in
modo tempestivo per risolverle. Un aspetto importante del progetto è che non vengono create strutture nuove ma vengono messe in rete tutte le realtà locali che operano in campo
sociale, quindi sia pubbliche che private. Spetterà ai Comuni realizzare la loro messa in rete, la Regione fungerà soprattutto come organo di coordinamento. Altro elemento
importante – ha aggiunto Salvadori – è il legame con l’OIM, l’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni, organismo con il quale la Regione ha già rapporti. Insieme a loro vorremmo
cercare di creare condizioni favorevoli nei paesi d’origine, anche attraverso forme di partenariato con le istituzioni locali, in modo da scongiurare la partenza delle persone, interrompere le
catene migratorie e favorire il rimpatrio volontario assistito».

Attuazione di politiche integrate tra enti locali, servizi territoriali, organizzazioni del terzo settore e del privato sociale, sviluppo di rapporti con gli altri paesi europei, progettazione
e organizzazione di percorsi di reinserimento sociale con particolare attenzione rivolta a donne, minori, richiedenti asilo e rifugiati. Sono queste le altre linee di intervento previste dal
protocollo d’intesa. «Per la creazione delle unità territoriali e degli altri obiettivi previsti dal protocollo – ha chiarito l’assessore Salvadori – la Regione metterà a
disposizione 250 mila euro per il 2008. Vorrei sottolineare che questo documento non nasce sull’onda degli ultimi tragici episodi. È un accordo, nato già da qualche mese, che
prende spunto dalla consapevolezza delle mutazioni che stanno interessando la nostra società. Una realtà sociale in costante movimento che ci obbliga a trovare modalità
d’intervento adeguate a rispondere a questi cambiamenti. I numeri contenuti nell’ultimo rapporto Caritas-Migrantes – ha concluso l’assessore – sono abbastanza chiari, i nuovi scenari che vanno
delineandosi devono essere governati in modo flessibile e con soluzioni e azioni innovative e puntuali. Le unità territoriali per l’accoglienza che vogliamo creare vanno in questa
direzione». «In una fase delicata come questa – ha dichiarato Giuseppe Carovani, responsabile della consulta immigrazione dell’Anci Toscana – il fatto che la Regione abbia deciso di
realizzare un sistema di accoglienza per i migranti insieme ai comuni capoluogo, riprendendo anche alcune esperienze concrete fatte in varie realtà toscane, mi pare un fatto molto
positivo».

Federico Taverniti

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