Internet '.it' compie vent'anni
20 Dicembre 2007
23 dicembre 1987: nasce “cnr”, il primo nome a dominio italiano, Dicembre 2007: l’Internet made in Italy compie vent’anni, consolidandosi al sesto posto nel mondo tra i registri nazionali (“de”
per la Germania, “uk” per l’Inghilterra, “fr” per la Francia, etc) per numero di domini attivi.
A due decenni esatti di distanza dalle prime, pionieristiche ricerche sul sistema dei nomi a dominio, l’Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa
(Iit-Cnr) – che assolve fin dalle origini al ruolo di Registro Internet .it – festeggia la nascita dell”anagrafe’ italiana della rete, raccogliendo le testimonianze dei ricercatori che hanno
fatto la ‘storia’ della rete tricolore. Ricordi e aneddoti di personaggi lontani dai riflettori, ma che hanno fatto scoccare nel nostro Paese la scintilla di una delle più grandi
rivoluzioni della storia recente, sono raccolti in un numero monografico di ‘Focus.it’, la newsletter edita dall’Iit.
Il primo collegamento alla rete Internet – il 30 aprile del 1986: da Pisa agli Stati Uniti, passando per il satellite – fu frutto del lavoro dei ricercatori dell’allora neonato Centro Nazionale
Universitario di Calcolo Elettronico (Cnuce). Alla stessa struttura, venti mesi dopo, le autorità americane che regolavano (e regolano ancora) la rete, assegnavano la gestione del Registro
dei domini .it in virtù delle competenze tecniche e scientifiche maturate dai suoi esponenti, quarti in ordine di tempo in Europa ad adottare l’Internet protocol. Il servizio di
registrazione (tecnicamente: Registro del ccTLD .it) oggi è gestito dall’Iit-Cnr di Pisa, erede del Cnuce. All’epoca non esisteva ancora il World Wide Web, l’Internet per eccellenza,
identificato dalla sigla www.
“Nessuno, tra i ricercatori che allora contribuirono a realizzare la prima infrastruttura di rete e ai quali mi onoro di appartenere, avrebbe mai creduto che quello strano modo di far parlare
tra loro computer diversi, sparsi in ogni luogo nel mondo, un giorno avrebbe rappresentato uno dei principali mezzi di comunicazione. E non per gli scienziati, ma per la gente comune”, osserva
l’ingegner Enrico Gregori, direttore dell’Iit-Cnr e responsabile del Registro del ccTLD .it. “Se oggi in Italia, e nel resto del mondo, parole come blog, email, Web e domini sono entrate a far
parte della vita quotidiana lo si deve soprattutto a quella generazione di ricercatori che, negli anni ’80, ha saputo guardare al futuro, costruendo mattone su mattone il medium più
esplosivo dell’era moderna”.
Oggi che Internet è quasi sempre indicato dalla www, i nomi a dominio attivi in Italia sono quasi un milione e 500mila e crescono al ritmo di circa 20mila al mese. Un’anagrafe vera e
propria dei domini .it nati tra il dicembre 1987 e il 1993 non esiste: le registrazioni si contavano sulle dita di una mano, solo su richiesta di enti di ricerca e università, ed erano
gestite informalmente. Il ‘boom’ è avvenuto tra il 1999 e il 2000, grazie all’esplosione della ‘new-economy’ e alla modifica delle norme del Registro del ccTLD .it, che consentirono la
registrazione dei domini anche ai soggetti senza partita Iva (cui però poteva essere assegnato solo un nome) e dando facoltà alle società di registrarne un numero illimitato.
Dall’estate 2004, infine, ciascun cittadino maggiorenne appartenente a un Paese dell’Unione Europea può registrare un numero illimitato di domini .it.
Ecco, di seguito, il dato sui domini attivi, cioè effettivamente esistenti e raggiungibili da ogni computer connesso alla rete, e il totale dei domini registrati che tiene conto del circa
mezzo milione di cancellazioni intervenute nel corso degli anni. (Per il 2007 i dati sono aggiornati al 31 ottobre).
Anno
Domini attivi
Totale domini registrati
1994
150
153
1995
1.420
1.443
1996
5.210
6.653
1997
21.210
21.451
1998
45.125
45.762
1999
90.500
92.299
2000
409.694
417.566
2001
580.442
619.810
2002
711.797
807.405
2003
823.892
994.574
2004
946.268
1.197.772
2005
1.034.224
1.436.740
2006
1.144.992
1.695.509
2007
1.450.271
1.932.280
Ma la storia dell’Internet ‘.it’ non si ferma. “Il Registro del ccTLD .it si appresta a mettere in cantiere una nuova, piccola rivoluzione”, conclude l’ing. Gregori: “Il sistema di
registrazione in tempo reale, ‘sincrono’, che buona parte degli operatori e gli utenti considerano oggi un volano irrinunciabile per la crescita ulteriore della nostra rete”.
Si allega il link al numero monografico sui vent’anni dell’Internet.it di ‘Focus.it’, la newsletter edita dall’Iit.




