Influenza suina, molte ricerche, un unico obiettivo: vincere

Influenza suina, molte ricerche, un unico obiettivo: vincere

In Inghilterra, gli scienziati stanno studiando quando l’influenza suina sia contagiosa e quanto la chiusura delle scuole aiuterà a chiudere la malattia.
L’Istituto Nazionale per le ricerche sulla Salute ha in corso 14 sul virus H1N1, per un budget totale di 2,25 milioni di sterline (circa 2,6 milioni di Euro).

Una delle ricerche sta cercando di capire quanto a lungo i soggetti infetti rimangono tali e quale sia la distanza minima per evitare il contagio. Un’altra sta analizzando se e come una
chiusura “isolata delle scuole” può ridurre il numero di potenziali malati.

Un progetto (che coinvolge i centri di ricerca di Leicester, Nottingham, Newcastle, Edinburgh, Sheffield, Manchester e Londra) indaga su quale sia la migliore terapia per le donne incinte
infette da influenza A, o se lo staff dei centri sanitari debba indossare mascherine facciali durante il servizio

Il governo di Londra ha dichiarato come i risultati di tali sudi saranno disponibili per la fine dell’anno e aiuteranno a gestire meglio la seconda ondata d’influenza suina, prevista per i mesi
a venire.

Tra i tanti, gli esperti guardano con particolare interesse ad una ricerca dell’Università di Nottingham e dell’Agenzia per la protezione della Salute, diretta dal professor Jonathan
Nguyen-Van-Tam. I medici effettueranno tamponi nasali sulle persone infette, sia adulti che bambini, in quanto il virus ha differenti tempi di sopravvivenza. Successivamente,si
monitorerà l’aria attorno al soggetto. L’obiettivo finale è capire meglio quanto virus viene espulso dal corpo e quanto viene trasferito tramite l’atmosfera.

Altro lavoro promettente è quello coordinato dal professor Steven Goodacre dell’Università di Sheffield. La sua squadra di scienziati sta valutando diversi protocolli ospedalieri
d’intervento, al fine di selezionare la procedura migliore specialmente per i casi dubbi.

Su tale massa di studi contro l’influenza A si è espressa anche Sally Davies, direttrice generale del dipartimento ricerca e sviluppo del Dipartimento della Salute. Spiega la
Davies:”Stiamo scoprendo sempre di più sulla natura dell’influenza suina, e abbiamo prove scientifiche solide. Le ricerche in corso oggi aiuteranno la Gran Bretagna ha gestire meglio la
seconda ondata prevista per il futuro”.

Nel frattempo, le autorità si mostrano più che prudenti sull’idea di una chiusura generalizzata degli istituti scolastici. Sir Liam Donaldson, Chief Medical Officer, ha infatti
dichiarato come si valuterà caso per caso ma non è previsto un programma organico di rinvio dell’anno scolastico.

Matteo Clerici

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