Biotecnologie: 4 gli italiani che parteciperanno a “Laboratorio del Futuro” organizzato da Novartis

Biotecnologie: 4 gli italiani che parteciperanno a “Laboratorio del Futuro” organizzato da Novartis

Basilea – Un seminario internazionale per conoscere a 360 gradi il mondo delle biotecnologie sotto la guida dei maggiori esperti mondiali del settore. E’ il Biocamp, organizzato dal
colosso farmaceutico Novartis e che, da oggi al 26 agosto, riunirà a Basilea 45 studenti ‘top’ provenienti da 17 paesi europei e selezionati tra i migliori delle varie facoltà
scientifiche. Quest’anno, per l’Italia si è registrato un ‘boom’ di candidature, con 4 studenti ‘vincitori’.   

Il seminario Biotechnology Leadership Camp (Biocamp), giunto alla terza edizione, offre a laureati o laureandi in facoltà scientifiche
l’opportunità di confrontarsi con esperti mondiali di biotecnologie mediche: nel corso dei tre giorni del Biocamp, gli studenti potranno interagire con esperti del settore, avranno
l’opportunità di partecipare a workshop e scoprire direttamente come avviene lo sviluppo di un farmaco biotech visitando il Novartis Center off
Biotechnology
, dove vengono prodotti innovativi farmaci biologici.   

Per l’edizione 2009 spetta dunque all’Italia il record di candidature, con ben 330 richieste di partecipazione all’iniziativa. I quattro selezionati italiani sono già autori di
pubblicazioni e sono Eva Coppola (Università di Napoli), Fabrizio Piazza (Università di Milano),
Francesco Saladini (Università di Siena) e Sara Santinelli (La Sapienza di Roma). Due tra i partecipanti
al seminario saranno inoltre selezionati per il Biocamp internazionale che si terrà a Cambridge, negli Usa, dal 27 al 31 ottobre 2009.   

Il Biocamp è anche l’occasione per presentare ai giovani talenti un nuovo modello di fare ricerca, quello che è stato ribattezzato il ‘laboratorio del futuro’: si tratta di un
progetto attraverso cui Novartis intende creare laboratori d’avanguardia, caratterizzati da spazi di lavoro flessibili e aperti e da avanzate tecnologie a sostegno della comunicazione e della
collaborazione interdisciplinare.

L’obiettivo del ‘Lab of the future‘ (Lotf) sottolineano i responsabili di Novartis è quello di fare progressivamente scomparire le tradizionali
barriere tra le discipline scientifiche coinvolte nella ricerca farmaceutica. Figure come biologi, medici, tossicologi e chimici hanno sempre lavorato separatamente, ma ora nel Lotf i componenti
del team lavoreranno fianco a fianco e tecnologie innovative permetteranno ai ricercatori di lavorare insieme in uno spazio reale e virtuale.

La ricerca farmaceutica, ha sottolineato il presidente Ceo di Novartis, Daniel Vasella, “evolve rapidamente grazie alle nuove tecnologie e alle scoperte
in campo biologico che modificano l’approccio scientifico. Il progetto Lotf, il nuovo concetto di laboratorio caratterizzato da spazi di lavoro flessibili e strutture modulari – ha concluso – ci
consente di adottare velocemente nuovi strumenti e tecnologie e allo stesso tempo incoraggiare il lavoro interdisciplinare per affrontare le sfide della ricerca”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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