Biotecnologie: 4 gli italiani che parteciperanno a “Laboratorio del Futuro” organizzato da Novartis
24 Agosto 2009
Basilea – Un seminario internazionale per conoscere a 360 gradi il mondo delle biotecnologie sotto la guida dei maggiori esperti mondiali del settore. E’ il Biocamp, organizzato dal
colosso farmaceutico Novartis e che, da oggi al 26 agosto, riunirà a Basilea 45 studenti ‘top’ provenienti da 17 paesi europei e selezionati tra i migliori delle varie facoltà
scientifiche. Quest’anno, per l’Italia si è registrato un ‘boom’ di candidature, con 4 studenti ‘vincitori’.
Il seminario Biotechnology Leadership Camp (Biocamp), giunto alla terza edizione, offre a laureati o laureandi in facoltà scientifiche
l’opportunità di confrontarsi con esperti mondiali di biotecnologie mediche: nel corso dei tre giorni del Biocamp, gli studenti potranno interagire con esperti del settore, avranno
l’opportunità di partecipare a workshop e scoprire direttamente come avviene lo sviluppo di un farmaco biotech visitando il Novartis Center off
Biotechnology, dove vengono prodotti innovativi farmaci biologici.
Per l’edizione 2009 spetta dunque all’Italia il record di candidature, con ben 330 richieste di partecipazione all’iniziativa. I quattro selezionati italiani sono già autori di
pubblicazioni e sono Eva Coppola (Università di Napoli), Fabrizio Piazza (Università di Milano),
Francesco Saladini (Università di Siena) e Sara Santinelli (La Sapienza di Roma). Due tra i partecipanti
al seminario saranno inoltre selezionati per il Biocamp internazionale che si terrà a Cambridge, negli Usa, dal 27 al 31 ottobre 2009.
Il Biocamp è anche l’occasione per presentare ai giovani talenti un nuovo modello di fare ricerca, quello che è stato ribattezzato il ‘laboratorio del futuro’: si tratta di un
progetto attraverso cui Novartis intende creare laboratori d’avanguardia, caratterizzati da spazi di lavoro flessibili e aperti e da avanzate tecnologie a sostegno della comunicazione e della
collaborazione interdisciplinare.
L’obiettivo del ‘Lab of the future‘ (Lotf) sottolineano i responsabili di Novartis è quello di fare progressivamente scomparire le tradizionali
barriere tra le discipline scientifiche coinvolte nella ricerca farmaceutica. Figure come biologi, medici, tossicologi e chimici hanno sempre lavorato separatamente, ma ora nel Lotf i componenti
del team lavoreranno fianco a fianco e tecnologie innovative permetteranno ai ricercatori di lavorare insieme in uno spazio reale e virtuale.
La ricerca farmaceutica, ha sottolineato il presidente Ceo di Novartis, Daniel Vasella, “evolve rapidamente grazie alle nuove tecnologie e alle scoperte
in campo biologico che modificano l’approccio scientifico. Il progetto Lotf, il nuovo concetto di laboratorio caratterizzato da spazi di lavoro flessibili e strutture modulari – ha concluso – ci
consente di adottare velocemente nuovi strumenti e tecnologie e allo stesso tempo incoraggiare il lavoro interdisciplinare per affrontare le sfide della ricerca”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




