Influenza suina, l’OMS avvisa: “Tamiflu solo per i casi critici”

Influenza suina, l’OMS avvisa: “Tamiflu solo per i casi critici”

I farmaci antivirali devono essere somministrati solo ai malati d’influenza suina le cui condizioni di salute sono già debilitate.

Questo il messaggio dell’OMS, che evidenzia come gli effetti collaterali del farmaco possono superare facilmente i benefici, sopratutto per le persone in buone condizioni di salute.

Al contrario la terapia a base di Tamiflu (o Relenza) deve essere iniziata il prima possibile in quei soggetti con malattie gravi preesistenti o le cui condizioni mostrano un grave
deterioramento. Particolare attenzione ai soggetti dei “gruppi di rischio”, come donne in gravidanza o soggetti affetti da diabete che devono ricevere un trattamento prioritario.

Le dichiarazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità seguono quelle di una parte della comunità medica che ha evidenziato i pensanti effetti collaterali (come nausea o
problemi di stomaco) sopratutto per i soggetti più deboli, come i bambini. Gli addetti ai lavori affermano inoltre che una somministrazione massiccia di Tamiflu possa portare alla
nascita di un tipo di influenza A farmaco resistente.

Intanto, le autorità inglesi fanno notare come il virus H1N1 sia entrato in una fase di regressione, testimoniata dalla netta diminuzione nel numero di malati e nel numero di
ospitalizzazioni.

Ciò nonostante, il numero di vittime della pandemia sale: gli ultimi casi, due donne, rispettivamente in Galles ed Irlanda del Nord.

La donna Irlandese, la cui identità non viene resa nota su richiesta della famiglia, è deceduta la notte di giovedì in ospedale. Le autorità fanno sapere come le sue
condizioni di salute erano critiche già prima del contagio da influenza A.

La donna gallese, di Caerphilly County Borough, era stata ricoverata per problemi respiratori al Royal Gwent Hospital di Newport il 2 Agosto; lì, gli era stata diagnosticata l’influenza
suina. Successivamente aveva iniziato una terapia a base di antivirali ed era stata trasferita nel reparto di terapia intensiva dell’ University Hospital of Wales, in Cardiff. Anche per lei, la
famiglia ha chiesto il massimo riserbo.

Sul calo dei contagi si è espresso anche sir Liam Donaldson, Chief medical officer (capo del servizio sanitario). Donaldson ha ammesso che la prima ondata di pandemia ha ormai esaurito
il grosso della sua forza, ma che i cittadini devono prepararsi alla seconda ondata, prevista per l’arrivo dell’inverno.

Matteo Clerici

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