Influenza A: OMS, preoccupazione per vaccino cinese

Influenza A: OMS, preoccupazione per vaccino cinese

La notizia della nascita di Panflu, primo vaccino monodose contro l’influenza A, non ha suscitato consensi unanimi. In particolare, alcuni esperti dell’OMS ritiene che il fatto che tale farmaco
sia stai prodotto in Cina debba destare “grande preoccuapzione a livello mondiale.

Il Dottor Walter Pasini, direttore di un centro Global Health dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, non usa mezze misure: “E’ altamente improbabile che tale azienda possa avere
superato per tempistica i grandi colossi multinazionali del farmaco che hanno investito miliardi di dollari in tecnologia. E possibile che la piccola azienda cinese non abbia rispettato appieno
i protocolli di sicurezza del vaccino. E’ noto altresì che in Cina l’Autorita’ nazionale per gli alimenti e i farmaci di Pechino non ha lo stesso rigore della Food and Drug
Administration degli Stati Uniti d’America e dell’analogia Autorita’ europea (Emea). E’ possibile quindi che il vaccino immesso sul mercato cinese possa provocare effetti collaterali, anche
seri, a breve o media distanza”.

Tra i fattori di pericolosità, Pasini cita l’estrema riservatezza del governo di Pechino, poco disposto a condividere le notizie; nel 2003, ad esempio “la Cina nascose per molti mesi i
dati relativi all’epidemia di SARS nel 2003 con gravi conseguenze a livello internazionale”.
Data questa tendenza alla segretezza, perciò, Pasini ritiene che, nel caso la Repubblica Popolare scoprisse falle nel suo vaccino anti virus H1N1 difficilmente trasmetterebbe tali
informazioni all’ estero.

Il dottor Pasini individua nei malati dei Paesi a basso reddito i soggetti più a rischio, in quanto l’OMS (dopo aver acquistato il vaccino “incriminato”) potrebbe usarlo per immunizzare
tali individui, esponendo la loro salute ad un rischio ulteriore, oltreché alla pandemia in corso.

Ma, per il dottor Pasini, il problema cinese non si limita al suo prodotto contro l’influenza suina.
Conclude infatti il medico: “La comunità’ mondiale deve risolvere nei tempi più’ brevi possibili l’assurdità’ che a capo dell’Organizzazione mondiale della sanità’
vi sia una rappresentante del governo di Pechino, paese che non rispetta i diritti civili e umani, specie delle donne, non rispetta l’ambiente, nasconde le epidemie, sostituendola con un
rappresentante di un paese democratico”.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento