Influenza A, lo SNAMI sostiene il governo

Influenza A, lo SNAMI sostiene il governo

Il governo Berlusconi sta agendo in maniera corretta per contrastare la pandemia d’influenza A.

Questo è il giudizio dello SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) dopo la riunione dell’Unità di crisi dedicata alla lotta contro il virus H1N1.

Commenta così il Presidente del Sindacato, Mauro Martini: “Si sta stringendo il cerchio sulla strategia di azione, come noi avevamo più volte chiesto. Infatti, dopo le nostre
richieste, unica voce fuori dal coro, di maggiori garanzie sulla sicurezza dell’impiego dei vaccini, si è stabilito che le vaccinazioni verranno praticate solo nei pazienti a rischio di
età compresa tra 18 e 65 anni. Per i soggetti più giovani, ovvero dai 2 ai 18 anni, le sperimentazioni cliniche consigliano ulteriori valutazioni, così come per le donne in
stato di gravidanza”.

Lo SNAMI sottolinea inoltre come, nei prossimi mesi, saranno definiti maggiormente 4 punti d’azione fondamentali: l’utilizzo dei farmaci antivirali, le modalità di un’eventuale chiusura
delle scuole, un protocollo unco per la gestione del paziente ospitalizzato ed infine, un accordo quadro tra regioni e medici di famiglia e pediatri di libera scelta sulle modalità di
effettuazione delle vaccinazioni.

Riguardo al problema vaccini anti influenza suina, il viceministro Fazio precisa come l’immunizzazione sarà “A carico delle strutture pubbliche” ma tale processo potrà coinvolgere
anche medici di medicina generale e pediatri, in quanto “è stato definito un accordo quadro con queste categorie, per cui le Regioni che vorranno potranno utilizzarle”.

Conclude il Presidente Martini: “n punto che ci ha fatto particolarmente piacere è l’indiretto riferimento del viceministro Fazio al nostro progetto Me.Di.Co (Medicina distrettuale di
continuità) laddove si prevede di coinvolgere i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) nell adiuvare il medico di assistenza primaria nelle visite domiciliari che
si prevedono in forte aumento durante l’eventuale pandemia”.

Matteo Clerici

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