Influenza A, oggi si decide sul vaccino ai tassisti lombardi

Influenza A, oggi si decide sul vaccino ai tassisti lombardi

A Roma, l’Unità di crisi è al lavoro per contrastare l’influenza suina.

Tra le tante questioni da affrontare quella dei tassisti lombardi: se inserirli, cioè, tra le categorie a rischio (che perciò riceveranno un trattamento prioritario nel programma
di vaccinazione anti pandemia).

Afferma Luciano Bresciani, assessore alla Sanità: “I tassisti mi hanno scritto una lettera in cui chiedono di poter accedere alla vaccinazione (per l’influenza A). Io credo che loro
abbiano ragione, ma non abbiamo la competenza per decidere a livello regionale. La decisione e’ nazionale”.

Se non altro, Bresciani può promettere una cosa: i politici lombardi in missione nella Capitale “Oltre al resto presenteranno anche la richiesta dei nostri tassisti si tratta di
discutere delle categorie che avranno priorità’ sulla vaccinazione anti virus H1N1. La Regione Lombardia dispone di un primo lotto, atteso per fine ottobre-meta’ novembre, di 2,7 milioni
di dosi sufficienti a vaccinare circa un milione e 350 mila persone. Sicuramente, per prime saranno vaccinate le categorie più’ a rischio: gli operatori sanitari, gli operatori dei
servizi, i malati già’ in condizioni di fragilità’ (scompensati cardiaci o respiratori, diabetici)”.

Matteo Clerici

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