Contro l’influenza A, niente baci a San Gennaro

Contro l’influenza A, niente baci a San Gennaro

San Gennaro è uno dei santi più amati dai credenti, di Napoli e dell’intera Campania.

Eppure, la paura suscitata dall’influenza A colpisce anche anche il suo rituale: il 19 dicembre i fedeli non potranno baciare la teca con il suo sangue.
A decidere tale misura (ennesima precauzione contro la diffusione del virus h1n1) l’abate della Cappella del Tesoro, don Vincenzo De Gregorio, e il vice presidente della deputazione di San
Gennaro, don Fabio Albertini dei Principi di Cimitile, durante una riunione sul tema.

Ai fedeli l’ampolla viene mostrata e solo a richiesta viene posta sulla fronte. In genere viene offerta al bacio solo alle autorità presenti. Viene esposta poi per sette giorni
successivi a quello della festa del santo patrono e mostrata al termine delle funzioni religiose presiedute a turno dai prelati del santo. La teca è normalmente custodita in cassaforte;
ne esce solo in occasione del “miracolo” di maggio e di quello di dicembre.

Matteo Clerici

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