Influenza A. Processo allo squalene

L’utilizzo di squalene come adiuvante per i vaccini anti influenza A ha spaccato l’opinione pubblica.

Per i sostenitori, tale sostanza (idrocarburo presente nell’olio di fegato di squalo e in alcuni vegetali) è un “normale” aiuto per il vaccino: mischiato al farmaco, aumenta la risposta
immunitaria, rendendo perciò necessaria una quantità di virus (nel caso, il virus H1N1) minore.

Secondo i detrattori, lo squalene è un elemento pericoloso, capace di generare effetti collaterali pericolosi per la salute.

Ecco quindi, una sorta di processo allo squalene, che dà la parola ad accusatori e detrattori.

La parola all’accusa

Per gli accusatori (che manifestano la loro presenza su numerosi siti Web) i dubbi sugli effetti dell’idrocarburo risalgono alla Guerra del Golfo.

Una ricerca del 2000 aveva individuato nello squalene (usato nei vaccini somministrati ai militari) una delle cause della Sindrome del Golfo, malattia caratterizzata da una pluralità di
disturbi, dalla fatica cronica ai danni alla memoria. Gli studiosi avevano infatti individuato anticorpi anti-squalene nel sistema dei veterani malati e non in quelli sani.

Più in generale, gli esperti ammettono come, in circostanze particolari, lo squalene può venire percepito dal corpo come estraneo e provocare la risposta del sistema immunitario,
con potenziali danni ai tessuti. Lo stesso meccanismo, insomma delle malattie autoimmuni. A tale fenomeno sono più vulnerabili gli adolescenti, data l’inesperienza dell’organismo, che
gli anziani.

Infine, il partito del No squalene ritiene che dietro all’utilizzo dell’idrocarburo ci sia il desiderio di privilegiare il guadagno rispetto alla salute dei cittadini. Si sospetta cioè
che l’industria lo usi per «risparmiare» sulla quantità di virus per singola dose e, quindi, per produrre di più a minor costo.

La parola alla difesa

Dalla loro, i sostenitori dello squalene hanno numerose ricerche a favore.

Per iniziare, non ci sono ricerche che confermano quella, citata, del 2000. Anzi, uno studio del 2009 nega decisamente relazione fra anticorpi anti-squalene e i disturbi osservati nei reduci.

E poi, ci sono le dichiarazioni delle varie autorità sanitarie, mondiali e nazionali.

L’OMS afferma come ad oggi sono state somministrate 22 milioni di dosi di Fluad, vaccino anti pandemia arricchito con squalene e non sono stati rilevati effetti collaterali significativi.
Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità fa anche notare come, poiché i vaccini sono stati usati in diverse fasce d’età, e necessaria una sorveglianza post-marketing
(viene attuata cioè dopo l’introduzione in commercio del prodotto).

Favorevole ai vaccini con squalene anche il viceministro alla salute Ferruccio Fazio, l’AIFA (Agenzia italiana sul farmaco) e l’ISS (istituto superiore di Sanità).

Spiega il dottor Franco Cuccurullo presidente del Consiglio Superiore di Sanità: “La solidità dei dati sulla sicurezza e l’efficacia di MF59 (l’adiuvante contenente squalene del
Focetria) è confermata da ampi studi di farmacovigilanza effettuati nell’arco temporale tra il 1997 e il 2006. Numerosi studi epidemiologici non hanno evidenziato differenze
significative per quanto riguarda le reazioni avverse fra vaccini anti-influenzali stagionali adiuvati con MF59 e quelli non adiuvati”.

Il verdetto (?)

Lo squalene non è ritenuto totalmente sicuro, specie per quei soggetti considerati deboli. Negli USA è bandito dai vaccini; in Francia, si sconsiglia di usarlo per le donne in
gravidanza.

In medicina si ragiona seconda il criterio dei rischi (costi) benefici. Si valuta cioè i rischi connessi al vaccino sono accettabili di fronte ai benefici, per il singolo (protezione
contro l’influenza A) e per la comunità riduzione della diffusione del virus e salvaguardia dei servizi essenziali assicurata dalla vaccinazione degli addetti a questi servizi. Al
momento, l’influenza sembra grave solo per le persone con una salute indebolita da particolari situazioni.

In conclusione, perciò, la vaccinazione va decisa caso per caso, consultandosi con un medico.

Matteo Clerici

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