Influenza A. l’OMS: “Il virus è mutato”

Influenza A. l’OMS: “Il virus è mutato”

Quello che molti aveva previsto (e che qualcuno temeva) è accaduto: il virus H1N1 è mutato.

Lo afferma l’OMS, rendendo pubblico il caso di tre pazienti in Norvegia, colpiti da una forma d’influenza A provocata dalla nuova versione del patogeno. Secondo gli esperti dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità, questo non è certo il primo cambiamento dell’agente portatore della pandemia: mutazioni si erano già verificate in Brasile, Cina, Giappone, Messico,
Ucraina ed Usa.

In generale, spiegano i medici OMS, le mutazioni “Sembrano verificarsi in modo sporadico e spontaneo. Finora non sono stati trovati legami tra il piccolo numero di pazienti contagiati con il
virus mutato e la mutazione non sembra diffondersi. Essi però ammettono come “L’ informazione è ancora incompleta” e quindi “Il significato di tutto questo per la salute pubblica
è perciò non chiaro”.

Tornando al caso norvegese, sotto esame è la situazione clinica di 2 malati ed un defunto.

Secondo quando dichiarato dall’Istituto di sanità pubblica nazionale, “La mutazione potrebbe interessare la capacità del virus entrare più in profondità nel sistema
respiratorio e causare una malattia più grave”. Per il dottor Geir Stene Larsen, direttore dell’Istituto, non ci sono prove che il virus mutato sia in circolazione tra la popolazione, ma
si tratterebbe “Di mutazioni spontanee avvenute nei tre pazienti, anche se si tratta di casi di particolare interesse”.

Gli organi di controllo riferiscono come fino ad oggi la Norvegia abbia un numero di vittime (23) superiore alla media dell’Europa. Secondo i sanitari, ciò è dovuto al clima, che
ha dato all’influenza A la capacità di agire prima della vaccinazione. Riguardo al vaccino, le autorità di Oslo hanno affermato come le mutazioni non dovrebbero avere implicazioni
nell’efficacia dei vaccini contro il virus H1N1.
Opinione condivisa anche dal dottor Gianni Rezza, che spiega: “Sembrerebbe una mutazione associata a polmoniti, ma che potrebbe conferire minore contagiosità al virus. Al momento si
tratta di una mutazione che lascia inalterata l’efficacia di antivirali e vaccino”.

Non solo Norvegia, come detto.

I medici della Gran Bretagna stanno studiando la situazione di un ospedale gallese, dove in 5 soggetti sembra esseri manifestata una versione del virus H1N1 resistente al farmaco Oseltamivir.
Tre persone hanno contratto il virus da altri due pazienti mentre erano ricoverate per altre ragioni. Casi di farmacoresistenza sono già noti ma, se confermata, questa sarebbe la prima
trasmissione di una variante del virus da malato a persona sana.

Secondo quanto riporta la Bbc, due pazienti sono guariti, due sono ricoverati e uno è in condizioni gravi. I media britannici hanno anche dato spazio alle dichiarazioni di Roland Salmon,
direttore del centro di monitoraggio per le malattie contagiose della sanità pubblica del Galles. Spiega Salmon: “L’insorgere di varianti dell’influenza A resistenti all’antivirale non
è inaspettato nel caso di pazienti affetti da altri problemi di salute il cui sistema immunitario è compromesso e che risultano quindi positivi ai test per il virus nonostante il
trattamento. In questo caso, la variante resistente non sembra essere più grave del virus che circola da aprile”.

In ogni caso, in Italia, la notizia della “nuova versione” di H1N1 non è certo stata accolta bene.

Il senatore Ignazio Marino (Pd) , ha chiesto subito al governo dettagli clinici sui pazienti per sapere se erano stati vaccinati oppure no. Secondo Marino, è necessario conoscere la
natura della mutazione (shift o drift virale) e l’eventuale resistenza ai farmaci in modo da “potere organizzare, se necessario, una strategia sanitaria adeguata”.

Matteo Clerici

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