Influenza A. Irlanda, campagna pro vaccino del governo dedicata alle donne incinte

Influenza A. Irlanda, campagna pro vaccino del governo dedicata alle donne incinte

In Irlanda l’HSE (Health Service Executive, il servizio sanitario nazionale) ha iniziato una campagna di promozione per il vaccino anti influenza A diretta verso le donne in gravidanza.

Tale iniziativa serve a contrastare la crescente sfiducia contro la vaccinazione, nata dopo la pubblicazione di alcune ricerche mediche sulla presenza nel farmaco di thimerosal (un additivo a
base di mercurio).
In particolare, l’FDA americana ha dichiarato “biologicamente plausibile” un collegamento tra l’additivo e lo sviluppo di malattie neurodegenerative.
Queste affermazioni non sono passate inosservate: secondo una recente indagine, più della metà delle donne incinte intende rifiutare la vaccinazione contro il virus h1n1.

Alcuni laboratori Usa stanno producendo perciò una versione del vaccino senza mercurio, dedicata a donne in stato interessante e bambini; l’HSE, da parte sua, ha dichiarato che non
acquisterà tale nuova versione del vaccino.

Un suo portavoce ha specificato: “Le donne incinte, in caso di contagio da influenza rischiano di sviluppare conseguenza gravi quattro volte di più rispetto al paziente medio. Il vaccino
per la pandemia è in fase di sperimentazione, e ci aspettiamo che venga approvato dall’EMEA in Ottobre. L’HSE incoraggia fortemente le donne incinte ad usufruire del vaccino”.

Ma, vaccino a parte, il Paese si prepara all’assalto invernale del virus H1N1. La sanità pubblica ha dislocato 1000 uomini in più per poter vaccinare più persone in meno
tempo, sperando di poter iniziare la procedura a metà Ottobre.
Attualmente, in Irlanda l’influenza A colpisce 800 persone, in maggioranza (80%) under 35, ed ha provocato 2 morti. Gli addetti ai lavori ritengono che il picco invernale possa aumentare
grandemente tali cifre, arrivando a far ammalare d’influenza A un lavoratore su tre.

Matteo Clerici

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