Influenza A, i fumatori sono più colpiti

Influenza A, i fumatori sono più colpiti

Non tutti hanno gli stessi rischi di ammalarsi d’influenza A: alcune scelte di vita possono aumentare la vulnerabilità dell’organismo di fronte al virus h1N1.

A sottolinearlo il dottor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, al momento in trasferta a Praga per un media tutorial sulla pandemia in corso.

Il dottor Pregliasco sottolinea come siano soggetti deboli i malati di obesità e sopratutto i fumatori: per gli amanti del tabacco, il rischio di complicanze aumenta del 15%.

Da tale malattia è anche però possibile proteggersi, come spiega il dottor Claudio Cricelli della SIIMG (Società Italiana Medicina Generale), inanzitutto con una corretta
alimentazione.

Spazio quindi a cibi come frutta, verdura e legumi, fornitori di vitamine e minerali capaci di rafforzare le difese dell’ organismo.
In particolare, la vitamina C rende le mucose meno permeabili ai virus e la sua azione antiossidante contrasta i sintomi i sintomi dell’influenza e delle altre malattie da raffreddamento. Bene
anche per i minerali, come Zinco, manganese e rame.

Matteo Clerici

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