Inaugurato in Veneto il più grande e tecnologico impianto di biogas
21 Ottobre 2009
Limena (PD) – Ottenere energia pulita e a basso costo, fornendo al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo al settore agricolo: questi gli
obiettivi del più grande e innovativo impianto di biogas del Veneto, realizzato dall’Agripower Division del Gruppo Seko Spa, che è stato inaugurato sabato scorso a Limena (PD)
presso l’azienda Agricola Tosetto. Il taglio del nastro – seguito da centinaia di persone – ha visto la prestigiosa presenza di Giancarlo Galan, Presidente della Regione Veneto.
Al momento di cerimoniale ufficiale, è seguita una breve presentazione dell’impianto e delle sue caratteristiche, considerato un modello di eccellenza non solo in Veneto, ma in tutto il
territorio nazionale. “I produttori di carne e latte ogni anno perdono centinaia di migliaia di euro: noi gli offriamo l’opportunità di ottenere una nuova fonte di reddito, che al contempo
consente di migliorare la qualità ambientale” ha spiegato Giuseppe Loppoli, presidente Gruppo Seko.
“Il nostro impianto di seconda generazione ha un know how al 100% italiano – ha aggiunto l’Ing. Marco Rubino, Agripower Division Gruppo Seko Spa – che ci consente di massimizzare le ore di
funzionamento del cogeneratore che trasforma il biogas prodotto in energia elettrica da immettere in rete. L’impianto di Limena è da ben 1 MW, energia che sarà remunerata
all’azienda agricola sulla base delle nuove tariffe incentivate, pari a 0,22 euro per ogni kw prodotto, che diventeranno 0,28 a breve, grazie all’introduzione della nuova normativa”.
“Dopo il momento di crisi del settore dell’allevamento bovino, seguito alla “mucca pazza” – ha raccontato Disma Tosetto, proprietario dell’omonima azienda agricola, nella quale è stato
installato l’impianto di biogas – abbiamo capito che dovevamo trovare nuove strade, e puntare su investimenti che potessero garantirci la redditività. Abbiamo scelto come partner per
questa sfida il Gruppo Seko, in quanto non solo è un’azienda del nostro territorio, ma ci ha anche offerto la disponibilità e l’assistenza tecnica per riuscire a realizzare un
impianto che può essere considerato unico. Calcoliamo che immetteremo nella rete 8,5 milioni di kw annui: in circa 5-6 anni riusciremo così ad ammortizzare quanto speso per la
realizzazione dell’impianto”.
Nel suo intervento l’ing. Marcello Capra, Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per l’Energia e le risorse minerarie, ha spiegato che questo progetto assume una particolare
valenza anche perché le bioenergie sono una delle 6 priorità industriali date dall’Unione Europea. Su questo tema anche l’intervento del Prof. Luigi Marsullo, Finpublic Italia Spa,
secondo cui la “rivoluzione” attuata dalla collaborazione tra Seko e l’azienda agricola Tosetto è un esempio che anche le altre realtà agricole dovrebbero seguire, soprattutto
considerando gli investimenti che nei prossimi anni saranno destinati alle energie rinnovabili.
Interessanti contributi anche dagli altri ospiti presenti: il Prof. Pierluigi Navarotto, Università di Milano, ha illustrato le caratteristiche della tariffa unica e di alcune normative
che stanno favorendo lo sviluppo del biogas, mentre l’Ing. Roberto Farina e l’Ing. Nicola Contrisciani, Enea Bologna, hanno presentato le tipologie di biomasse che è possibile inserire
nell’impianto, evidenziando che lo stesso produce enormi quantità di energia termica, che sarebbe possibile utilizzare per il teleriscaldamento.
Ad oggi gli uffici dell’azienda agricola e le abitazioni dei proprietari utilizzano già questo sistema, ma sfruttandolo al massimo sarebbe possibile riscaldare circa 300 appartamenti da 80
mq l’uno.
Tra i relatori anche il dott. Alessandro Meneguzzo, Jenbacher, azienda che fornisce alla Seko i motori ad alto rendimento; il dott. Gino Magni, Pioneer Hi-Bred Italia, che ha illustrato
l’importanza dell’agricoltura per la produzione di energia; il dott. Pierluigi Gambarotto, Cassa Risparmio del Veneto, istituto bancario che ha finanziato l’investimento; Riccardo Scalabrin, Seko
Group, che ha illustrato il funzionamento del software; Riccardo Campion, Seko Group, che ha presentato alcuni dati sul fertilizzante organico che – grazie alla tecnologia elaborata dall’azienda
– viene prodotto al termine del processo.
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