In Lombardia: meno allevamenti, più latte

In Lombardia: meno allevamenti, più latte

By Redazione

La logica vorrebbe che diminuendo le stalle e quindi le vacche ci fosse meno latte. Sembra un controsenso, invece, almeno in Lombardia (essa detiene il 41,2% della produzione italiana) è
così. Dal 1995 al 2011 gli allevamenti di vacche da latte dai 13,959 che erano sono stati ridotti a 6.509, ma cosa da non credersi la produzione è aumentata del 129%, passando dalle
3.455870 alle 4.444240. Dopo la Lombardia, ma a molta distanza, seguono l’Emilia Romagna, il Veneto e il Piemonte.

Il problema che oggi si pone è quello di poter garantire, tenendo conto dell’importanza per la nostra economia, non potendo disporre dei 56 milioni di euro a suo tempo deliberati per le
associazioni provinciali degli allevatori per i controlli funzionali e dei Libri Genealogici (fino ad oggi di essi sono stati distribuiti solo 25) mentre il resto è stato cancellato col
decreto Milleproroghe, tanto da richiedere un intervento della Regione che ha deciso, di recente, di dirottare tutti gli investimenti destinati all’agricoltura lombarda al settore degli
allevamenti. Un settore che risente del persistente basso costo del latte tanto da costringere molti agricoltori ad abbandonare la produzione

Dell’importante questione, tenendo conto dell’eccelsa qualità del latte italiano, se ne parlerà nel corso dei convegni che avranno luogo a Cremona durante la Fiera Internazionale
del Bovino da latte in programma dal 27 al 30 ottobre. Oltre alle rappresentanze politiche sono previste la presenza degli agricoltori, degli esperti e altri operatori.

Si tratta di un appuntamento che toccherà, anche, a livello mondiale il commercio e la produzione latteo-casearia.

Bruno Breschi

Newsfood.com

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