IN ASL, OSPEDALI, CASE DI RIPOSO OPUSCOLO CON 10 REGOLE D'ORO

«Se le temperature torride di questi ultimi giorni non hanno causato nessun particolare problema al sistema degli ospedali lombardi e milanesi è anche grazie all’opera
di prevenzione messa in campo anche quest’anno dalla Regione Lombardia». Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, ricordando come all’inizio di
giugno la Regione «abbia messo a disposizione dei cittadini lombardi gli opuscoli con le ‘dieci regole d’oro’, dando così il via ufficiale al piano contro il
caldo». Quest’ultimo era stato peraltro attivato da metà aprile quando gli assessorati alla Sanità e alla Famiglia e Solidarietà Sociale
avevano allertato Asl, ospedali, case di riposo e Comuni, fornendo loro tutte le indicazioni necessarie per fronteggiare adeguatamente i problemi legati a eventuali ondate di calore.
«Si tratta – ha spiegato Bresciani – di un piano articolato e già collaudato, che ha ottenuto risultati decisamente positivi nelle quattro passate stagioni estive.
Basato sulla prevenzione e sull’informazione, punta a neutralizzare al massimo gli effetti del caldo su una fascia particolarmente debole come quella anziana e, più in generale, su
tutta la popolazione».

LE DIECI REGOLE D’ORO – Non uscire all’aperto nelle ore più calde della giornata (dalle 11 alle 17), bere almeno due litri di acqua o di the al giorno, indossare berretto e
indumenti di fibre naturali, evitare l’esposizione diretta al sole e rinfrescare l’ambiente in cui si soggiorna. Di più, cosa fare in caso di colpo di calore o se si soffre di
pressione alta. Sono queste alcune delle «dieci regole d’oro per affrontare il caldo estivo», i consigli semplici ma efficaci che anche quest’anno la Regione Lombardia
ha suggerito alla popolazione (e in particolare ai più anziani) per affrontare in sicurezza la calura estiva.

Le regole sono contenute nell’opuscolo «Solo il bello del caldo», realizzato in oltre 650.000 copie a cura dell’assessorato regionale alla Sanità in
collaborazione con quello alla Famiglia e Solidarietà Sociale, che è disponibile ai cittadini nelle sedi di Asl, Aziende ospedaliere, farmacie, ambulatori, medici di
base, case di riposo e così via.

L’opuscolo dà conto dei possibili malesseri «stagionali» (edemi da calore, colpi di sole, colpi di calore, crampi muscolari, eccetera), descrivendone i
sintomi e fornendo indicazioni pratiche sul da farsi, oltre a fornire una serie di consigli utili a prevenire i disturbi legati al caldo e all’eccessiva umidità. Una parte del
libretto è dedicata specificamente alla  corretta alimentazione: i cibi e le bevande da preferire (acqua e the, frutta, verdura, pesce, pasta e riso), quelli da evitare o da
limitare (birra e alcolici, caffè, cibi fritti, grassi e piccanti, carne rossa), il numero di pasti quotidiani da consumare. Oltre ai 650.000 opuscoli sono state realizzate anche
più di 18.000 locandine che reclamizzano i luoghi dove richiedere i libretti e i numeri da chiamare per qualsiasi informazione (call center Regione Lombardia: 840.000.006, e numero
verde Auser: 800.995.988).

IL PIANO REGIONALE PER L’EMERGENZA CALDO – La pubblicazione e la diffusione sul territorio lombardo dell’opuscolo rientrano del piano di gestione dell’«emergenza
caldo» 2008, secondo quanto predisposto dagli assessorati alla Sanità e alla Famiglia e Solidarietà Sociale e trasmesso ai soggetti interessati (Asl,
Aziende Ospedaliere, Irccs, case di cura, Comuni) già il 14 aprile 2008.

In particolare, viene data grande importanza alla disponibilità di sistemi di allerta meteo, all’aggiornamento dell’anagrafe delle fragilità e al supporto di carattere
sanitario e socio-sanitario, oltre che all’informazione sulle misure comportamentali da tenere da parte della popolazione, contenute nell’opuscolo.

– Il sistema di allarme climatico (periodo 15 maggio-15 settembre) utilizza per la città di Milano e la città di Brescia il sistema di previsione degli effetti delle
ondate di calore gestito dal Dipartimento della Protezione Civile che provvede ad inviare i bollettini giornalieri al Centro di Riferimento Locale. Per le altre città (in
particolare per i capoluoghi di Provincia) la direzione generale Sanità della Regione provvede con ARPA Lombardia ad inviare bollettini giornalieri sulle condizioni di disagio da
calore al Centro di Riferimento attivato da ogni Asl.

– L’anagrafe delle fragilità è basata sulle caratteristiche personali e sociali (età, reddito, isolamento dalla comunità, dipendenze e
patologie), condizioni di salute (cardiopatie, disturbi del metabolismo o neurologici, malattie polmonari) e caratteristiche ambientali (residenza in zona metropolitana, esposizione ad
inquinanti, caratteristiche dell’abitazione) della popolazione.

– Il supporto sanitario e socio-sanitario prevede invece una serie di operazioni specifiche a carico di Asl e Aziende ospedaliere. In particolare queste ultime, in caso di episodi di caldo
prolungato, devono garantire un adeguato numero di posti letto, sia riattivando quelli chiusi per il periodo estivo sia mediante l’utilizzo primario di posti letto in area medica (medicine,
cardiologie, neuorologie, eccetera). In più, dovranno porre particolare attenzione nell’area del Pronto Soccorso ai pazienti anziani anche in termini di priorità di
intervento.

Le Asl invece hanno in carico il mantenimento e il potenziamento dei servizi a domicilio, il monitoraggio delle persone assistite a domicilio secondo le diverse modalità
(Assistenza domiciliare Programmata o Integrata, Servizio di Assistenza Domiciliare, Servizio di Continuità Assistenziale, eccetera), oltre a una serie di interventi mirati a
favore di chi, benché non inserito nei normali piani di assistenza, è comunque a rischio in base all’anagrafe delle fragilità. Infine l’attivazione di
numeri verdi, funzionanti 24 ore al giorno e sette giorni alla settimana, da segnalare a tutta la popolazione, e in particolare a quella ritenuta più a rischio, per dare
informazioni eventualmente richieste e soprattutto per ricevere richieste e/o segnalazioni di intervento-aiuto.

Di più, il piano mette l’accento sull’importanza dei centri diurni per anziani nel fornire supporto e informazione e sul ruolo del volontariato. Un punto di riferimento importante
per gli anziani di Milano è poi sempre rappresentato dal custode sociale, servizio presente nei caseggiati di edilizia popolare dal 2004 e oggetto di un recente accordo tra Regione
Lombardia e Comune per potenziarlo ed estenderlo a tutta la città.

DATI 2007 – All’1 gennaio 2007 in Lombardia erano residenti circa 1.880.000 over 65 (di cui 848.000 over 75). Erano invece 309.000 circa gli over 65 del Comune di Milano (147.000 gli over 75).

Sempre nel 2007, in Provincia di Milano (la più problematica per il clima, connesso alla forte urbanizzazione di un territorio che rappresenta circa il 40% della popolazione
lombarda), gli interventi del 118, in corrispondenza dei «picchi di caldo», furono di circa 100/150 al giorno per problematiche connesse (colpi di calore, collassi
ecc.). Durante questi interventi il 118 fornì alle famiglie milanesi circa 20.000 opuscoli sul caldo, con grande successo dell’iniziativa. Anche per il 2008 si prevedono cifre
simili.

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