Innovazione, Efficienza energetica e Valorizzazione risorse umane: i prossimi obiettivi del Comitato di Sorveglianza per la programmazione 2007-2013

E’ quanto emerge dal Documento di programmazione strategico – operativa regionale che si è concluso nel 2006 e da quello inerente la nuova programmazione 2007-2013, presentati oggi,
presso il Circolo dei Lettori, dal Comitato di Sorveglianza del Fondo Sociale Europeo, organismo al quale competono funzioni di vigilanza e indirizzo delle risorse comunitarie destinate alla
promozione di politiche educative e del lavoro coerenti con i fabbisogni territoriali.

All’ordine del giorno del Comitato le tematiche riguardanti la chiusura della programmazione 2000-2006 e il primo anno di attuazione del «nuovo» Programma Operativo
Regionale del Fondo Sociale Europeo (FSE) 2007-2013 – Obiettivo 2 «Competitività regionale e occupazione».

I lavori sono stati presieduti congiuntamente dagli assessori regionali Angela Migliasso (Welfare, Lavoro) e Gianna Pentenero (Istruzione e Formazione Professionale) e hanno visto la
partecipazione di soggetti in rappresentanza, tra gli altri, della Commissione Europea, del Governo nazionale, delle Province piemontesi e delle Parti sociali.

La programmazione 2007-2013 prevede, per il Piemonte, una dotazione finanziaria di oltre 1 miliardo di euro per una tipologia di attività articolate in 6 assi di intervento
(Adattabilità, Occupabilità, Inclusione sociale, Capitale Umano, Transnazionalità e interregionalità e Assistenza Tecnica) finalizzati a
sostenere lo sviluppo della regione, sia sul versante della formazione, sia su quello del lavoro in relazione agli obiettivi fissati per il
2010 dalla Strategia di Lisbona.

Le risorse dei fondi strutturali europei saranno quindi destinate, nei prossimi anni, ad incrementare la competitività regionale ed accrescere qualità e numero di
posti di lavoro, migliorare la ricerca finalizzata all’innovazione e all’accompagnamento del sistema di internazionalizzazione delle imprese, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti
rinnovabili, la riqualificazione territoriale attraverso progetti di sviluppo urbano e di recupero del patrimonio artistico – culturale e la formazione permanente delle persone, con particolare
attenzione ai giovani e alle donne, di cui si vuole aumentare il tasso di occupazione dall’attuale 55 al 60%.

Nell’ambito della riunione del Comitato di Sorveglianza, si è svolta la Tavola rotonda dal titolo «POR Piemonte 2007-2013. I punti di forza del passato e le sfide del
futuro».

All’iniziativa, vero e proprio evento di lancio della programmazione unitaria della politica regionale di coesione 2007-2013 – dunque non soltanto FSE, ma anche Fondo Europeo di Sviluppo
Regionale (FESR) destinato a favorire la competitività del sistema economico piemontese mediante contributi alle politiche per la ricerca e l’innovazione, la
sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica, la riqualificazione territoriale – hanno preso parte i competenti assessori regionali, Sergio Conti l’assessore alle Politiche
territoriali, l’assessore al Welfare e Lavoro, Teresa Angela Migliasso, l’assessore all’Istruzione e Formazione professionale, Gianna Pentenero, l’assessore all’Università, Ricerca
e Innovazione, Andrea Bairati, le Direzioni generali «Occupazione, affari sociali e pari opportunità» (FSE) e «Politica
regionale» (FESR) della Commissione Europea, i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, l’Unione delle Province Piemontesi e le rappresentanze delle imprese e dei
lavoratori.

La tavola rotonda, moderata dal capo redattore RAI di Torino, Carlo Cerrato, ha permesso ai diversi interlocutori di pronunciarsi su luci ed ombre della programmazione 2000-2006 in Piemonte,
prefigurando le priorità di intervento per il nuovo settennio in termini non soltanto di politiche da realizzare, ma anche di procedure da perfezionare al fine di assicurare al
territorio efficacia ed efficienza nell’impiego dei Fondi comunitari.

Un aspetto sottolineato come di cruciale importanza da parte di tutti i soggetti attiene all’integrazione tra i due Fondi strutturali comunitari, nonché tra questi e le risorse
che, complessivamente, la Regione Piemonte avrà a disposizione negli anni a venire per il conseguimento degli obiettivi strategici stabiliti sin dal varo dell’attuale legislatura.

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