Immigrazione, Maroni: nel 2008 sbarcati 2.751 minori, 2.124 dei quali non accompagnati

Immigrazione, Maroni: nel 2008 sbarcati 2.751 minori, 2.124 dei quali non accompagnati

 

Nel 2008 sono sbarcati sulle coste italiane 2.751 minori, 2.124 dei quali non accompagnati. La grande maggioranza di loro, precisamente 2.327, è approdata sull’isola di
Lampedusa.
Il trend registra un aumento perché nel 2007 gli sbarchi dei minori erano stati 2.180, di cui 1.700 non accompagnati.
In questo inizio di 2009 sono arrivati 154 minori, 138 dei quali non accompagnati.
L’anno scorso sono state presentate 302 domande di rifugiato: 70 sono state accolte e per altri 210 minori sono state attivate forme diverse di protezione.
Nessuno di loro è stato espulso, ma per tutti sono stati avviati percorsi di prima accoglienza.

I dati sono stati illustrati ieri pomeriggio dal ministro dell’Interno Maroni nel corso dell’audizione alla Commissione bicamerale sull’infanzia per l’indagine
conoscitiva sui minori non accompagnati.

Riguardo ai minori scomparsi, Maroni ha riferito che dal 1974 a oggi sono stati registrati complessivamente 10.267 casi, di cui 1.810 riguardano bambini italiani.
Nel 2008 le scomparse sono state 1.008, 322 sono di minori italiani. Si sono allontanati da istituti e comunità di accoglienza 740 bambini stranieri, 82 di loro sono rimasti
vittime di reati: tratta, riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione.

Il presidente della Commissione Alessandra Mussolini ha annunciato un emendamento al ddl sulla sicurezza, ora al vaglio della Camera, per l’introduzione dell’obbligatorietà
del documento di identità per i minori da 0 a 14 anni.
Il titolare del Viminale ha accolto l’iniziativa: «Bisogna garantire a ciascun minore italiano – ha detto Maroni – il diritto all’identità, con tutti i mezzi che la scienza
mette a disposizione, anche per la sicurezza dello stesso minore».

Il Ministro ha ribadito la necessità di aumentare il numero dei centri per gli immigrati realizzando anche strutture ad hoc per i minori, «più adeguate e più
capillari sul territorio anche dal punto di vista del controllo».
«Molte regioni – ha riferito – non hanno centri di accoglienza», «bisogna fare in modo che ci siano strutture adeguate in tutte le regioni» per non gravare
eccessivamente su quelle meridionali.
«C’è una situazione di emergenza – ha detto Maroni – che riguarda anche il problema delle risorse»: nel 2008 il Viminale ha rimborsato alle regioni 5 milioni e 400
mila euro per l’accoglienza ai minori stranieri non accompagnati; nel 2009 sono arrivate richieste pari a tre milioni di euro.

Sul traffico di organi nel nostro Paese, il Ministro ha precisato di aver «parlato di evidenze di segnalazioni», ma di non aver mai detto che «all’interno del
sistema sanitario italiano si svolgano attività di questo tipo». Maroni ha spiegato di aver solamente collegato la scomparsa di minori e le segnalazioni di inchieste svolte
in diversi Paesi, anche tramite Interpol, sul traffico di organi.

Il Ministro è intervenuto anche sulla norma in discussione alla Camera che prevede la possibilità per i medici di segnalare le prestazioni sanitarie fornite agli immigrati
irregolari. «Io penso – ha detto Maroni – che il testo si possa migliorare tenendo presente il fatto che la sanità è competenza esclusiva delle Regioni»
e precisando che «non è mai stato messo in discussione» il principio che garantisce a tutti il diritto alla salute e che «non c’è bisogno di alcuna
obiezione di coscienza, perchè non c’è nessun obbligo di segnalazione».

 

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