L’appello di Confagricoltura a Berlusconi: misure anticrisi anche per l’agricoltura
25 Febbraio 2009
Il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni ha inviato un circostanziato documento al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sollecitando specifiche misure anticrisi per
l’agricoltura e chiedendo un incontro urgente per illustrare la situazione e le richieste dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli.
“Confagricoltura – ha detto il presidente, intervenendo oggi ad Avezzano ad un convegno degli agricoltori di L’Aquila – è convinta che la politica possa e debba
dedicare tutto il suo impegno per comprendere l’entità della crisi e contrastarla. Per questo gli agricoltori di tutta Italia si mobilitano”.
“L’agricoltura, più di altri comparti, ha bisogno di certezze di riferimento per programmare al meglio investimenti e strategie produttive – ha sottolineato il
presidente della Confagricoltura ad Avezzano -. Il settore non gode della flessibilità di altri; non può interrompere la produzione, non può sospendere le
lavorazioni, non può rinviare i raccolti”.
Confagricoltura ha evidenziato l’entità della crisi che pesa sul settore primario: costi di produzione in crescita; prezzi all’origine dei prodotti fermi; domanda
agroalimentare rigida; consumi domestici ed extradomestici in flessione. Nonostante tutto, l’agricoltura produce, garantisce sicurezza e qualità alimentare, offre ambiente
ed energia.
L’Organizzazione degli imprenditori agricoli ha indicato al governo le priorità da affrontare:
• quote latte: una legge che non penalizzi i produttori onesti, favorendo chi non ha rispettato le regole;
• previdenza: una garanzia per l’agricoltura nelle zone montane e svantaggiate;
• assicurazioni: il fondo di solidarietà nazionale contro le calamità naturali.
Inoltre ha sollecitato: interventi per fronteggiare la difficile congiuntura di mercato; attenzioni specifiche per cereali, carni, olio d’oliva, tabacco; snellimento
istituzionale; semplificazione ed efficienza burocratica; sviluppo delle energie rinnovabili.
Nel documento inviato alla presidenza del Consiglio, Confagricoltura ha posto in evidenza il ruolo “di centralità” del settore “primario”
nell’economia e nel Paese. L’agricoltura crea indotto, è volano delle filiere, è motore dell’export, realizza l’eccellenza alimentare, punta
all’innovazione. “Nelle nostre imprese – ha ricordato Federico Vecchioni – lavora un milione di persone”.
Il presidente Vecchioni comprendendo il malessere diffuso nel territorio, ha assicurato il sostegno a tutte le iniziative che, con modalità diverse si svolgeranno nei prossimi
giorni in molte regioni, dal Nord al Sud Italia. “Non sono iniziative contro il Governo – ha detto -. Sono azioni di tutela legittima degli interessi di un mondo produttivo che
merita la dovuta attenzione”.




