Il Tar boccia l’Antitrust sul blocco automatico delle numerazioni telefoniche speciali

By Redazione

 

Firenze – La sentenza del Tar che ha bocciato il blocco delle numerazioni telefoniche speciali (899, satellitari, ecc.) previsto dall’Agcom, conferma la giungla che vige nel
nostro sistema regolatorio.

Non era l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a poter imporre il blocco automatico, dice fra l’altro il Tar, ma il ministero dello Sviluppo Economico (che ha incorporato
quello delle Comunicazioni).

Che l’Agcom si faccia bocciare per ben due volte delle delibere da un Tribunale amministrativo fa riflettere sulla capacità dell’organo di regolamentazione (un’altra sentenza del
Tar aveva fatto slittare il blocco da luglio ad ottobre), e che il ministero sulla materia spicchi per la sua assenza è uno scandalo. Ricordiamo che e’ proprio il ministero ad
avere potere di sorveglianza sull’uso dei numeri in questione, oltre ad essere quello che li assegna ai gestori che ne fanno richiesta. Compito totalmente eluso da tutti i governi che
si sono succeduti: a questo difficile compito erano assegnati solo un paio di addetti inermi. Intanto per anni sono continuati gli addebiti ingiustificati sulle bollette
telefoniche.

Al sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani chiediamo di degnare di attenzione le migliaia di utenti vittime di aziende e gestori che confezionano prodotti e servizi truffaldini,
utilizzando un’arma fornita proprio dallo Stato.

Sull’Agcom stendiamo un velo giuridicamente pietoso e agli utenti consigliamo, a scanso di equivoci, di procedere a intimare ufficialmente il mantenimento del blocco delle numerazioni
speciali tramite il modulo scaricabile dal sito dell’ADUC.

Domenico Murrone, AducTlc

 

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