Aumento del canone Telecom, il Codacons ricorre al Tar contro il sì dell’Antitrust
12 Dicembre 2008
A seguito dell’autorizzazione concessa a Telecom Italia dall’Autorità per le comunicazioni e relativa all’aumento del canone per la telefonia fissa, il Codacons
annuncia il ricorso al Tar.
Il canone residenziale Telecom, infatti, aumenterà dal primo febbraio 2009, passando da 12,14 euro a 13,4 euro, con un incremento pari a 1 euro e 26 centesimi al mese.
L’aumento proposto, giustificato da Telecom come un parziale recupero dell’inflazione verificatasi negli ultimi sei anni, è stato accolto da Agcom in quanto inferiore
rispetto al recupero dell’inflazione.
“Questa scelta – commenta il codacons – non tiene conto né della proporzionalità né tanto meno della giustificazione dell’aumento stesso.
Oltretutto la richiesta di Telecom Italia di aumento del canone residenziale a parità di servizi offerti e senza un supporto giustificato in termini di aumenti dei costi (semmai
i costi sono addirittura scesi) appare dunque configurare il tentativo di sfruttare ancora una volta la propria posizione dominante al fine da conseguire una rendita di monopolio e
sottrarsi alla pressione competitiva.
L’aumento del canone – prosegue l’associazione – potrà quindi essere usato da Telecom con finalità escludenti della concorrenza, come ad esempio
l’aumento delle spese destinate alla pubblicità.
C’è da chiedersi inoltre come mai – conclude il Codacons – il Presidente Calabrò abbia deciso di concedere un aumento di 1 euro e 26 centesimi addirittura
superiore rispetto all’euro di cui Telecom Italia si sarebbe “accontentata”.
Il Codacons ritiene dunque che l’aumento del canone residenziale deve essere totalmente cancellato.





