Bonus sociale elettrico. Beneficiari, importi e istruzioni per richiederlo

Bonus sociale elettrico. Beneficiari, importi e istruzioni per richiederlo

 

Sono disponibili i moduli per i clienti con disagio economico e/o fisico per presentare la richiesta di avere un bonus – sottoforma di sconto – sulla bolletta elettrica.

Sono state, infatti, diramate dall’Autorità per l’energia e il gas le modalità operative per usufruire del bonus sociale sull’elettricità (delibere n.117 del 6
agosto 2008 e n.178 del 27 novembre 2008).

Il nuovo regime di protezione sociale garantirà ai clienti domestici – in condizioni di disagio economico – un risparmio del 20% circa sulle bollette dell’energia
elettrica.

Il valore del ‘bonus’ sarà differenziato a seconda della numerosità del nucleo familiare:

– 60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone
– 78 euro/anno per 3-4 persone
– 135 euro/anno per un numero di persone superiore a 4

A regime, si stima che potranno beneficiare della compensazione sociale circa 5 milioni di clienti disagiati, ai quali saranno assegnati, nel complesso circa 384 milioni di euro
l’anno.

Il sistema – pienamente operativo dal gennaio 2009, poichè scatta l’obbligo per i comuni di ricevere le domande – prevede che il godimento del bonus possa essere anche
retroattivo per tutto il 2008, per le richieste effettuate entro il 31 marzo 2009.

Il nuovo regime comporta alcune novità di rilievo.

In particolare, grazie ad alcune rimodulazioni del sistema verrà di fatto assicurato un ulteriore riallineamento della tariffa ai reali costi sottostanti, riassorbendo
parzialmente i meccanismi di sovvenzione incrociata, presenti nell’attuale sistema tariffario. Il riallineamento comporterà una diminuzione di spesa di qualche punto
percentuale per i consumi medio-alti (2700-4800 kWh/anno) nelle abitazioni di residenza, situazione che interessa tipicamente le famiglie numerose. Allo stesso tempo, vi sarà un
aumento di spesa per i consumi molto alti (sopra i 5000 kWh/anno) e per quelli bassi (ad esempio single benestanti).

Come funziona il bonus per i clienti domestici disagiati

Chi può chiederlo
Possono accedere al bonus sociale, secondo quanto stabilito dal decreto interministeriale 28 dicembre 2007, tutti i nuclei familiari che dispongono di un ISEE, il cui valore sia
inferiore o uguale a 7500 euro.

L’ISEE è l’indicatore di situazione economica equivalente, che permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio
mobiliare-immobiliare e delle caratteristiche di numerosità e tipologia.
E’ già ampiamente utilizzato per l’accesso ad altre prestazioni a carattere sociale, soprattutto a livello locale.

A titolo puramente esemplificativo, un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali, rientra nella
soglia ISEE di 7.500 con reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro.

Come chiedere il bonus
Una volta attivato l’apposito sistema informatico per far fronte alle richieste, che secondo la delibera dell’Autorità dovrebbe essere completato entro 90 giorni, il
cliente domestico disagiato potrà fare richiesta di accesso al bonus recandosi presso il proprio Comune di residenza con l’attestazione del valore ISEE.

Il cliente finale interessato dovrà anche presentare le indicazioni sulla sua fornitura elettrica (già reperibili su ogni bolletta) e sulla numerosità della
famiglia anagrafica.

La domanda, dopo gli opportuni controlli, darà diritto al riconoscimento della compensazione per 12 mensilità (salvo rinnovo).

La riforma della tariffa domestica
Per recuperare i circa 384 milioni di euro necessari all’erogazione del bonus sociale, è prevista l’introduzione di una nuova componente tariffaria (denominata As)
che verrà applicata alla generalità dell’utenza (domestica e non), ad esclusione dei soggetti destinatari della compensazione.

L’applicazione del bonus, non comporterà comunque variazioni della spesa elettrica della famiglia tipo (con consumi di 2.700 kWh/anno e 3 kW di potenza impegnata).

Contestualmente all’introduzione del regime di tutela sociale, con la delibera dell’Autorità ha disposto la revisione della struttura tariffaria applicata alla
generalità della clientela domestica.

Per avere il bonus
Per avere il bonus bisogna rivolgersi al proprio Comune di residenza e presentare l’apposito modulo compilato.

Alcuni comuni sono già operativi e quindi pronti a ricevere le domande. Dal primo gennaio 2009 scatta l’obbligo per i comuni di ricevere le domande di bonus.

Il “bonus” può essere retroattivo anche per tutto il 2008 se le richieste verranno presentate entro il 31 marzo 2009. Le richieste pervenute dopo tale data non
consentiranno di beneficiare del bonus retroattivamente per il 2008.

I moduli – predisposti dall’Autorità per l’energia e il gas – sono due, a seconda se il richiedente abbia un disagio economico o fisico.

I moduli possono essere scaricati da Internet oppure richiesti al Comune.

Si consiglia di presentare la domanda utilizzando l’apposito modulo, per evitare un possibile rifiuto della domanda nel caso non vengano date informazioni essenziali per accedere
al bonus.

Oltre al modulo compilato, alla domanda va allegata una copia dell’attestazione ISEE e/o della certificazione ASL, unitamente alla copia del proprio documento di identità
(e, nel caso di presentazione tramite delega, del documento di riconoscimento del delegato). Sono inoltre necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al
suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica (facilmente reperibili sulle bollette).

Per ottenere l’attestazione del valore ISEE occorre: – redigere una dichiarazione sostitutiva unica (DSU), sulla base di un modulo facsimile reperibile presso i Comuni, i CAF
convenzionati ovvero presso le sedi dell’INPS, contenente informazioni sul proprio nucleo familiare, sui redditi e sul patrimonio di tale nucleo;
– presentare tale dichiarazione ai Comuni, ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), oppure alle Sedi ed Agenzie INPS presenti sul territorio. Una volta presentata la dichiarazione, il
cittadino riceverà, da parte dei soggetti che hanno ricevuto la dichiarazione sostitutiva (quindi Comuni, CAF e INPS) un’attestazione provvisoria, contenente le informazioni
della dichiarazione sostitutiva, gli elementi necessari per il calcolo dell’ISEE, nonché l’indicazione del valore ISEE. Tale attestazione è il documento ISEE
necessario per il riconoscimento del bonus.

Nel caso di disagio economico, la richiesta di rinnovo dovrà essere presentata ogni anno; nel caso di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali
essenziali per il mantenimento in vita, il bonus verrà erogato senza interruzione fino a quando sarà necessario l’uso di tali apparecchiature.

Lo sconto in bolletta comincerà ad essere applicato non prima di due mesi dalla presentazione della richiesta di ammissione presso il proprio Comune di residenza.

I moduli da scaricare e compilare

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