Il Salone del Vino rifà il look alle eccellenze di Bacco

La sesta edizione del Salone del Vino è stata anche un successo mediatico, tutti i telegiornali nazionali hanno coperto l’evento con
ampi servizi, segno evidente che il vino continua a fare notizia.

In particolar modo qui alla rassegna torinese, dove si sono affermate nuove tendenze di consumo: vini da vitigni autoctoni, grande attenzione al rapporto qualità-prezzo, più
stretto connubio tra cucina e vini di territorio.

Ma anche la comunicazione sul vino sta cambiando. Le due giornate che il Salone del Vino, organizzato da Promotor International, ha dedicato agli enoappassionati – sabato 27 e
domenica 28 – hanno avuto per protagonisti soprattutto i giovani, che si avvicinano al vino con un interesse che appare prima di tutto culturale. I Laboratori
del Gusto di Slow Food, le degustazione dell’Ais Piemonte e quelle della Camera di Commercio di Siena, organizzate in collaborazione con l’Enoteca Italiana, hanno avuto un record di
partecipazione soprattutto tra gli under 35. A dire che, insieme al ritorno alla tradizione, si sta affermando anche il “vino in jeans“, cioè il consumo dei giovani che
cercano nel vino un elemento di socializzazione, ma anche un rapporto più meditato con la propria cultura e le proprie radici, sono state le dirette di Decanter – la
fortunatissima trasmissione di Radio 2 – che hanno animato sabato e domenica il Salone del Vino dallo stand dell’Asti Spumante Docg. Federico Quaranta e
Tinto hanno raccontato la rassegna torinese attraverso le opinioni dei protagonisti – operatori, giornalisti, critici – ma soprattutto attraverso la voce dei giovani, e si sono
anche trasformati in inviati di Linea Verde – Rai 1, che al Salone del Vino dedicherà uno speciale nelle prossime settimane.

Federico e Tinto sono concordi nel commentare che “è stata davvero un’esperienza molto positiva. Non credevamo di trovare tanti ragazzi così interessati al
vino e così competenti. Ci hanno fatto praticamente loro da guida a scoprire le chicche enologiche di questa rassegna. Crediamo che il nuovo stile di racconto del vino sia questo:
opinioni in presa diretta, buona musica, storie da raccontare, stili di vita da interpretare senza quel carico di ritualità e spesso di tecnicismi che costruiscono una barriera culturale
tra i ragazzi e questo grande piacere che è il bere bene. Decanter rappresenta questo modo di raccontare l’enogastronomia e qui a Torino abbiamo avuto la conferma che è la formula
giusta, quella che il pubblico, soprattutto i giovani, mostra di apprezzare di più”.

A testimoniare il successo mediatico della sesta edizione del Salone del Vino il fatto che alcune delle maggiori guide abbiano scelto proprio la rassegna torinese per incontrare il pubblico. Lo
ha fatto Slow Food con la Guida al vino quotidiano, che è stata presentata in prima persona da Carlo Petrini – il fondatore di Slow
Food – il quale ha sottolineato l’importanza del rapporto diretto tra produttori e pubblico e tra divulgazione della cultura del vino e consumatori e lo ha fatto il Touring
Club
Italiano, con la guida Vinibuoni d’Italia, a conferma che il Salone del Vino ha definito il nuovo look delle eccellenze di Bacco.

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