Il Salone del Gusto Di Torino

Il Salone del Gusto Di Torino

 

Il Piemonte è una regione che ha saputo valorizzare qualità, ricchezza e varietà dei prodotti del suo territorio,
diventando un invidiabile modello di eccellenza enogastronomica.

Ed è proprio questo lo spirito che anima il Salone del Gusto, grande fiera internazionale di sapori da tutto
il  mondo che si tiene a Torino in ottobre.

Il Salone del Gusto, infatti, difende non solo la tradizione enogastronomica italiana e piemontese, ma anche quella estera. Durante
l’edizione 2004,ad esempio, i visitatori hanno potuto gustare il jamòn iberico de la belotta, un prosciutto di maiale iberico allevato esclusivamente a ghiande, la
ventresca di tonno della Spagna, il vero saké giapponese, il salmone selvatico irlandese, i formaggi tradizionali britannici e il filetto di renna dei Lapponi.

Difesa della biodiversità, valorizzazione dei prodotti tipici, tutela del diritto di agricoltori, produttori e consumatori a
compiere scelte responsabili: queste le linee guida di una manifestazione che è diventata il palcoscenico di prodotti tipici da tutto il pianeta.

Questo impegno non si esaurisce nelle giornate della manifestazione, ma continua tutto l’anno con i presidi alimentari (in
Italia Slow Food) e con azioni formative dirette a produttori e consumatori.

Nel 2004 il Salone del Gusto si è svolto dal 21 al 25 ottobre e ha visto la presenza di una notevole enoteca
(2500 vini), 190 presidi alimentari nazionali e 60 internazionali, un’area didattica con 208 laboratori e inoltre il Teatro e l’Aula Magna del gusto, gli “Appuntamenti
a tavola”, lo spazio “Dolce/amaro” e gli Itinerari Slow Food nel territorio piemontese.

Vinum è la rassegna enologica
più importante del Piemonte, giunta nel 2004 alla 28° edizione. Ha sede ad Alba, capitale di una regione, formata dalle Langhe e dal Roero, ad altissima vocazione vitinicola.
Barolo, Barbaresco, Barbera e tutti gli altri tesori dell’enologia piemontese allietano gli appassionati nelle numerose degustazioni guidate dai più grandi giornalisti
dell’enogastronomia. La vetrina di Vinum si è progressivamente allargata fino a comprendere altri grandi vini italiani e a proporre al pubblico una selezione di vini
internazionali: nell’edizione 2004, oltre alla Francia, vero e proprio mostro sacro del vino, erano presenti anche la California, il Cile, l’Australia, il Sud Africa e il
Libano. Vinum infatti si pone l’obbiettivo di proporre agli enoturisti vini eccellenti da ogni parte del mondo, dimostrando che la tutela dei patrimoni enogastronomici locali non
significa  chiusura, anzi è il modo più giusto per conoscere e apprezzare le diversità.

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