Il Riso in Piemonte

Il Riso in Piemonte

 

La Provincia di
Vercelli, con oltre tre milioni di quintali di riso coltivati, lavorati e trasformati, rappresenta il mercato risicolo più importante d’Europa.
Arrivato a Vercelli nel 1400, il riso modificò l’ economia della zona e ne mutò il paesaggio con i colori
cangianti delle risaie nelle varie stagioni.

Su questo sfondo è stato girato gran parte del capolavoro del neorealismo italiano “ Riso amaro” , in
cui Silvana Mangano interpretava una mondina, ricca solo della sua bellezza e della forza delle sue mani per il massacrante lavoro della raccolta del riso.

La Provincia di Vercelli per il suo riso di
qualità superiore meritò addirittura la visita di un presidente degli Stati Uniti.

Nel luglio del 1787, quattordici anni prima di diventare presidente, Thomas Jefferson fece un viaggio in Italia, per
scoprire le ragioni della qualità superiore del riso piemontese rispetto a quello coltivato nella Carolina. Arrivato a Vercelli capì che la superiorità del riso
piemontese non era solo una questione di tecniche o di gestione delle risaie, ma risiedeva nelle specie di riso che si coltivavano, punto di arrivo di una lunga selezione.

Tra le varietà maggiormente diffuse nel Vercellese, troviamo l’Arborio, il Baldo, il Balilla, il Carnaroli,
il Sant’Andrea e il Vialone Nano. Ogni riso ha una sua vocazione gastronomica: l’Arborio e il Carnaroli, ad esempio, dai chicchi lunghi e ricchi di amido si prestano
particolarmente alla preparazione dei risotti mantecati; il Balilla, dai chicchi tondeggianti,  è indicato nella preparazione di dolci mentre il
Vialone Nano si presta bene  alle insalate e ai risotti con pesce e verdure. La centralità della provincia vercellese nella produzione risicola
è confermata dalla Borsa Risi (che ha sede a Vercelli dal 1974) e dalle numerose manifestazioni che hanno questo cereale come protagonista (v. box a lato).

Per celebrare  e promuovere il riso sono nate due manifestazioni itineranti: Le
Vie del Riso
a Vercelli e Riso&Rose a Casale Monferrato.

L’ edizione 2004 ha segnato il 18° compleanno delle Vie del Riso, in concomitanza con
l’anno dedicato dalla FAO  al riso. Le Vie del Riso, nata come una rassegna gastronomica che valorizzasse la cucina tipica del Lago Maggiore, con il
passare degli anni ha precisato il suo scopo nella promozione del riso italiano, coinvolgendo ristoranti del Piemonte e della Lombardia in uno straordinario itinerario del gusto.

Da alcuni anni la rassegna Riso&Rose si è conquistata un ruolo centrale nel calendario di
manifestazioni che animano il Monferrato casalese.

La rassegna si svolge nel mese di maggio con  numerosi eventi collaterali: esposizioni
florivivaistiche (in particolare di rose), mostre d’arte e mercatini, gite in bicicletta nel “mare a quadretti” delle risaie, risottate in piazza.

L’importanza e l’originalità di questa manifestazione è celebrata anche con un annullo
filatelico

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