Il prezzo del pesce non scende

Nonostante le festività ed i cenoni si siano ormai conclusi, il prezzo del pesce non accenna a calare, lo ha reso noto il Centro Studi Lega Pesca, che ne identifica la causa nel maltempo
che ha investito la penisola e soprattutto al continuo aumento del prezzo del gasolio, che per il settore della pesca nel 2007 è cresciuto del 26%.

Secondo il presidente di Lega Pesca, Ettore Ianì, la rete distributiva approfitta dei rincari in senso speculativo e gli aumenti del prezzo del pesce non avvengono in fase produttiva, ma
nei seguenti passaggi della filiera.
«Il prezzo del gasolio in 12 mesi è lievitato a dismisura, mentre il costo dei prodotti ittici è sceso in media del 10% rispetto al 2006», ha reso noto il presidente
Federcoopesca-Confcooperative, Massimo Coccia, che ha evidenziato come diventi impossibile ammortizzare i costi di gestione senza aumentare il prezzo del prodotto.
Il Centro Studi Lega Pesca, intanto, ha tracciato il panorama del mercato ittico: si va da 80-100 euro per le aragoste a 30 euro per orate e spigole di mare, da 30-35 euro per dentici e cernie
ai 10 euro delle vongole (12 se veraci), mentre pesce azzurro, alici, sarde, sugheri e maccarelli si attestano sui 7-12 euro.

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