Pesca, Assessore Coppola: 98 mila euro per Porto Levante
28 Dicembre 2007
Venezia – Un progetto del comune di Porto Viro (Rovigo) per la messa in sicurezza delle strutture portuali per la pesca a Porto Levante è stato finanziato dalla giunta regionale
con un contributo di quasi 100 mila euro.
Nel darne notizia l’assessore regionale alla pesca Isi Coppola, che ha portato all’esame della giunta veneta il provvedimento, mette l’accento sull’impegno della Regione a favore del settore
della pesca, comparto produttivo di cui è riconosciuta l’importanza economico-sociale. Per quanto riguarda il porto peschereccio di Porto Levante, frequentato da circa una cinquantina di
imbarcazioni di diverse dimensioni utilizzate per la pesca interna, nelle lagune ed in mare aperto, l’utilizzo continuo ed il passaggio, nel Po di Levante, di un flusso di traffico in continuo
aumento anche con scafi di stazza notevole, provenienti dai vicini cantieri navali e dalle banchine poste lungo l’asta navigabile, hanno portato le strutture di attracco ad un livello di
degrado a cui è necessario dare una soluzione non più rinviabile per l’impossibilità, per i pescatori, di svolgere il proprio lavoro in sicurezza.
«Porto Levante – aggiunge l’assessore – ha acquisito, in questi ultimi anni, una notevole valenza quale riferimento per gli appassionati di pesca sportiva e per un turismo di visitazione
che utilizza la «Via delle Valli» per fruire dell’ambiente lagunare-vallivo, turismo che deve potersi avvalere di idonee strutture portuali e di fruizione/visitazione
ambientale». Il progetto finanziato dalla Regione prevede la realizzazione, nel porto peschereccio di Porto Levante alla foce del Po di Levante lungo la riva destra a ridosso
dell’abitato, di interventi di messa insicurezza delle strutture portuali e di attracco utilizzate dai pescatori per il ricovero delle imbarcazioni e lo scarico del prodotto pescato.
«Ancora una volta – conclude l’assessore Coppola – la sinergia con l’Amministrazione Comunale di Porto Viro ha permesso, in breve tempo, di risolvere una situazione di
pericolosità, dando così certezza di lavoro e sicurezza a chi, tutti i giorni, esce in mare e necessità di avere attenzione e supporto anche dalle istituzioni».




