Il petrolio supera i 100 dollari al barile

Il petrolio sfonda quota 100 dollari al barile, a New York il Wti segna un record di 100,09 e il Brent, a Londra, arriva a 98,50, dopo essere stata soltanto toccata ieri la soglia dei 100
dollari a barile è stata quindi completamente superata nella giornata odierna.

Il nuovo balzo in avanti è arrivato dopo l’annuncio della flessione di 4 milioni di barili delle riserve Usa, un dato decisamente peggiore delle attese che stimavano un calo inferiore al
milione di barili (840 mila). Superiore alle previsioni, invece, l’aumento delle scorte di benzina, salite di 1,9 milioni di barili (rispetto ai 0,7 mln attesi) a quota 207,8 milioni di
barili. Meglio delle attese anche il dato sulle scorte di prodotti raffinati, aumentate di 0,6 milioni di barili rispetto alla flessione attesa di 2 mln di barili.

La Ue: «Così, crescita a rischio« – Davanti a questi prezzi, arriva l’allarme dell’Unione europea che parla di «crescita a rischio» se il livello dovesse
restare questo. «I prezzi del petrolio sono cresciuti molto velocemente dalla scorsa estate – dice la portavoce della Commissione europea, Amelia Torres – e se questi livelli molto
sostenuti dovessero permanere, avranno sicuramente un impatto sull’economia».

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