Prezzo petrolio sfiora i 100 dollari

Prosegue stamattina la corsa dei prezzi petroliferi, con il barile a pochi cents dalla soglia dei 100 dollari sul Nymex dopo i corsi dell’oro nero avevano mostrato un balzo da oltre 3 dollari,
si teme una insufficiente fornitura in vista della stagione invernale nell’emisfero occidentale, e altre pressioni rialziste derivano dal deprezzamento del dollaro, accentuato da rinnovate
attese di mercato di un possibile ulteriore taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

Negli scambi dell’after hours effettuati dall’Asia sulla Borsa merci di New York, il barile di Wti ha segnato un nuovo picco storico a 99,29 dollari, successivamente i futures si attestano in
rialzo di 36 cents rispetto al fixing di ieri, con il barile a quota 98,39 dollari. Nel frattempo sulla piazza internazionale di Londra il barile di Brent, il greggio del Mare del Nord, aumenta
di 23 cents a 95,72 dollari.

“Ora il mercato sta davvero guardando ai 100 dollari al barile come il prossimo bersaglio da raggiungere”, ha affermato Victor Shum, analista della Purvin & Gerz a Singapore. “Un rialzo
così forte in una settimana di contrattazioni così corta rimarca le pressioni rialziste che toccano il settore del petrolio”. Questa settimana negli Usa si celebra la festa del
Ringraziamento, mentre in Giappone, seconda economia globale, c’è un lungo ponte a ridosso del weekend.

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