Il “pane di patate” è un presidio Slow Food!

Il “pane di patate” è un presidio Slow Food!

In Garfagnana e in una parte della Valle del Serchio è tuttora viva la tradizione del pane di patate: una variante ingentilita di un pane di mistura diffuso un tempo, specie nelle
annate avare di cereali, in tutta l’Europa continentale.

La ricetta prevede di aggiungere alla farina di grano un 15% di patate lesse e schiacciate, un poco di semola e tritello, sale marino di grana media; la lievitazione è fatta con lievito
madre (al quale si aggiunge un poco di lievito di birra per ridurre l’acidità).

Le patate, provenienti da coltivazioni locali, rendono il pane particolarmente morbido e saporito.

Una volta sminuzzato l’impasto in pagnotelle ovali, si spolverano di farina di mais e si introducono nel forno precedentemente riscaldato con legno di cerro.

Dopo un’ora circa sono pronte per essere consumate. Si conservano bene anche alcuni giorni grazie all’umidità delle patate.

Le grandi pagnotte di uno o due chili, tagliate a fette, sono ottime abbinate ai salumi della Garfagnana, quasi tutti piuttosto salati come è tradizione in Toscana: biroldo, mondiola,
lardo e pancetta.

Gli ingredienti con i quali viene fatto il pane sono quindi: farina di grano, farina di farro, patate lessate, lievito madre, lievito di birra, acqua, sale.

Una volta raccolti gli ingredienti, vengono pesati e viene decisa una quantità precisa a seconda di quanto pane deve essere fatto. L’importante è tenere in considerazone che dal
crudo al cotto si perdono circa 200 grammi.

Il pane va poi lasciato a lievitare su un piano di legno e l’importante è che i pani non si tocchino l’uno con l’altro.

Uno dei fattori importanti quando viene fatto il pane è l’ambiente. È necessario infatti che il pane venga fatto in un ambiente caldo, poiché più l’ambiente è
caldo e più il pane ha modo di lievitare più velocemente.

Pertanto, è importante ricordarsi di preriscaldare il forno ancora prima di iniziare ad impastare il pane, in modo tale che una volta impastato e lasciato a lievitare per circa 2 ore,
può essere poi inserito nel forno che nel frattempo ha già una temperatura tale che permette al pane di cuocere in circa 1 ora.

SPECIALE DOMENICA DI PASQUA A IL CIOCCO TENUTA E PARCO: PROTAGONISTA IL “PANE DI PATATE” PRESIDIO SLOW FOOD

UN TUFFO NELLA TRADIZIONE PER SCOPRIRE I SEGRETI DEL TERRITORIO DELLA VALLE DEL SERCHIO E IMPARARE A PREPARARE IL PANE ATTRAVERSO IL SUO METODO DI LAVORAZIONE PIU’ ANTICO

Marzo 2013 – Originale e gustosa la proposta de Il Ciocco Tenuta e Parco, il noto complesso turistico toscano nel cuore della Valle del Serchio, per trascorrere una domenica di
Pasqua diversa dal solito.

Partendo dal presupposto che uno degli alimenti tipici che caratterizzano la Pasqua è il pane, che rappresenta un simbolo di unione e condivisione, e potendo contare sul locale presidio
Slow Food di Paolo Magazzini, il Ciocco Tenuta e Parco ha deciso infatti di aprire le sue porte a tutti coloro che vogliono farsi guidare nell’antica tradizione del pane di patate invitandoli
ad imparare a prepararlo insieme.

La possibilità di sperimentare in prima persona tutte le varie fasi di lavorazione del pane attraverso il suo metodo più antico rende l’esperienza un’occasione unica per scoprire
i segreti più nascosti che fanno oggi del pane di patate uno dei prodotti che più rispecchiano l’autenticità del territorio della Valle del Serchio.

Una volta sfornato, il pane sarà poi degustato insieme ad un bicchiere di vino e ai salumi tipici della zona.

L’appuntamento è per domenica 31 marzo alle 9.30 (l’attività andrà poi avanti sino alle ore 14), il costo a persona è di 50 euro, è richiesta la prenotazione
entro il 27 marzo 2013.

Per informazioni: 0583-719402.


Il Ciocco Tenuta e Parco

Loc. Il Ciocco – Barga, Lucca
www.ilciocco.it

Mascia Maluta
Newsfood.com

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