Il no di Legambiente alle supercarceri nelle aree insulari

Il no di Legambiente alle supercarceri nelle aree insulari

 

No al ritorno delle super carceri nelle piccole isole: la stagione è finita e riaprirla non ha senso.

E’ questa la posizione di Legambiente sull’articolo 34 del disegno di legge sulla Sicurezza, in esame al Senato, che prevede la collocazione delle carceri di massima
sicurezza destinati alla custodia di detenuti in regime di 41 bis “preferibilmente in aree insulari”.

“Tutte le isole minori italiane – dice Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente – sono aree protette, già istituite o in via di istituzione, e hanno da tempo
sposato una politica di valorizzazione turistica del territorio, che male si concilia con carceri di massima sicurezza”.

“Siamo ben consapevoli dell’esigenza di un regime carcerario particolare per i mafiosi – prosegue Cogliati Dezza – ma le esperienze carcerarie sulle isole hanno già
dimostrato la loro insostenibilità economica e ambientale, specialmente negli ultimi anni, in cui le aree insulari sono state utilizzate proprio per carceri speciali per
terroristi e detenuti in regime di 41 bis. La motivazione della loro chiusura è stata, non solo politica, ma soprattutto economica; non si capisce, quindi, quale potrebbe essere
ora, in tempi di crisi e di tagli, il tornaconto per il Paese e la ratio che ha guidato un pessimo accordo bipartisan”.

Legambiente auspica pertanto che l’aula cancelli l’articolo 34 del ddl Sicurezza.

 

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