Fatuzzo: no a amnistie e indulti mascherati, serve la certezza della pena

 

C’è da rimanere sconcertati di fronte alla politica ondivaga e zigzagante in materia di giustizia e sicurezza del Governo – ha dichiarato il Segretario Nazionale del
Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo – che aveva fatto della sicurezza il proprio cavallo di battaglia.

Il Guardasigilli Angelino Alfano propone la “messa in prova”, per gli incensurati, responsabili di alcuni tipi di reati sino a quattro anni, che potrebbero riguardare il
falso in bilancio, truffa, furto, corruzione semplice, abuso d’ufficio, molestie, lesioni colpose, omissione di soccorso, molti reati ambientali e fiscali ed altri reati che
comunque destano allarme sociale, e se questa proposta dovesse diventare legge – ha sottolineato Fatuzzo – questi signori non faranno un solo giorno di carcere, né si
avrà traccia sulla fedina penale, se superata la “prova”, del reato commesso.

Il Partito Pensionati è contrario a qualsiasi amnistia o indulto, anche mascherati – ha continuato il leader del Partito Pensionati – perché ritiene che il
problema vero sia quello di garantire la sicurezza dei cittadini, e di punire i responsabili dei reati, e certamente questa proposta, se si concretizzasse, andrebbe contro quello che
è il comune sentire dei cittadini e certamente non rappresenterebbe alcuna lotta al crimine, ma sarebbe l’ennesima rinuncia dello Stato a punire veramente, e concretamente,
i responsabili dei reati.

Il nostro Paese non ha bisogno di colpi di spugna, non ha bisogno di nessuna “messa in prova” – ha concluso Fatuzzo – ha bisogno di certezza della pena, ha
bisogno di assicurare i responsabili di reati alla giustizia: sono i cittadini onesti che devono essere tutelati e garantiti e il Partito Pensionati ritiene che la proposta Alfano debba
essere accantonata perché inopportuna e non servirebbe affatto snellire il lavoro dei magistrati.

 

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