Il latte materno riduce le morti neonatali

Il latte materno riduce le morti neonatali

Medaglia, l’ennesima, per il latte materno. La pratica di allattare al seno contribuisce a ridurre sensibilmente le morti neonatali.

A fare il punto della situazione, i medici SIMP (Società Italiana di Medicina Perinatale), riuniti a Firenze per il XIV° congresso nazionale.

Gli studiosi hanno discusso i dati di una ricerca made in USA, che ha comparato le possibilità di sopravvivenza post-neonatale ( dal 2° al 12° mese di vita) dei piccoli allattati
al seno e di quelli nutriti diversamente. Secondo i ricercatori americani, i bambini allattati al seno, anche non esclusivamente, beneficiavano di un rischio di morte post-neonatale ridotto del
22% rispetto all’altro gruppo.

Il dottor Riccardo Davanzo, pediatra dell’IRCSS Burlo Garofolo di Trieste, spiega la differenza con la proprietà del latte di mamma, dotato di “Particolare composizione che lo distingue
non solo dai prodotti artificiali, ma anche dagli altri tipi di latte animali quali quello vaccino”. Per questo, ” Rappresenta l’alimento di base per il bambino nel primo anno di vita”.

Durante la riunione SIMP, si è poi dato spazio all’utilizzo di latte materno per i neonati prematuri.

Gli scienziati ricordano come, dei 13 prematuri “gravi” ( peso inferiore ai 1.500 grammi) che ogni anno nascono in Italia, sopravvive il 90% Tuttavia, tali neonati hanno bisogno di un
particolare sistema di protezione, che ovviamente tocca anche l’alimentazione. In base ai report medici, quando i prematuri sono nutriti con latte materno diventano meno colpite da infezioni
gravi.

Mettendo assieme dati e considerazioni, i medici SIMP hanno deciso di dare nuovo impulso alla pratica dell’allattamento naturale. Per questo il Congresso di Firenze ha visto la creazione del
nuovo Gruppo di Studio e Promozione dell’Allattamento al Seno della Società.

Matteo Clerici

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